Cose da fare

Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”

(Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario)

Trieste, per la sua posizione geografica e per le relazioni commerciali marittime, ebbe modo di acquisire reperti dalle terre classiche, dall'Egitto, fino alla Mesoamerica.
Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario
A questo si deve infatti la ricchezza delle sue collezioni che spaziano dalla Preistoria del Carso triestino ai ritrovamenti dell'età del Bronzo e del Ferro provenienti dai castellieri; dalla vastissima collezione romana proveniente da Aquileia e dall'area Mediterranea, al vasto repertorio greco di ceramica attica e magnogreca, che spazia dall'età arcaica fino a tutto il periodo ellenistico fino ad arrivare al capolavoro del Museo il favoloso rhyton d'argento sbalzato: un vaso rituale configurato a testa di giovane cerbiatto realizzato nel 400 a.C.; dal materiale proveniente dagli scavi di Taranto a quelli della Collezione Fabietti da El Salvador.

Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario
Ma sicuramente la parte del leone la fa la collezione egizia ricca di più di mille pezzi - una delle principali dell'Italia settentrionale, capace di fornire un ampio panorama sull'antica civiltà dell'Egitto, con una forte valenza didattica.

Nelle sale possiamo ammirare sarcofagi in granito, calcare o i tre in legno, stuccati e dipinti; tutti e tre ospitanti mummie umane e databili a 3000 anni fa.
La collezione possiede inoltre stele e pyramidion; fogli di papiro e vasi canopi in alabastro egiziano che conservarono i visceri di una defunta.
E inoltre statuine raffiguranti le principali divinità; animali sacri e divinità zoo-antropomorfe; usciabti, o servitori del defunto, in pietra, legno e faïence, e amuleti.

Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario
Nel giardino adiacente al museo possiamo ammirare il monumento a Winckelmann (l'illustre storico e antiquario tedesco morto tragicamente, assassinato a Trieste nel 1768), opera neoclassica dello scultore Antonio Bosa.

Nel museo d'antichità "J.J. Winckelmann" sono esposti materiali romani provenienti da Aquileia, dall'Istria e da Tergeste e materiali medioevali e moderni provenienti dalla città.
Da sabato 6 giugno 2020 si può “visitare virtualmente” il Museo d’Antichità Winckelmann in un un nuovo percorso tra i suoi capolavori presentati da guide eccezionali con disegni, immagini e testi rivolti ai più giovani, da scoprire sulle pagine del sito del museo sulla Rete Civica
Si inizia con "A caccia di animali":

In questi mesi di chiusura forzata per l'emergenza sanitaria causata dal Covid 19, gli unici fortunati che hanno potuto godere del bel giardino del museo, accanto all'Orto Lapidario, sono stati i gatti che vi vivono da anni.

Gatti che sono i più fedeli aMICI del museo il cui acronimo suona tanto come il loro verso più carezzevole: MAW … (Museo d'Antichità Winckelmann).

Ecco quindi che lasciati padroni incontrastati, volgono ora la loro innata curiosità a ciò che nel museo è custodito, le ricche collezioni archeologiche, iniziando con l'andare a cercare i loro simili: "A caccia di Animali". Animali egizi, greci, romani ma anche dall'antico villaggio di Santa Lucia dell'età del Ferro lungo l'Isonzo.

Gli aMICI in questa prima scorribanda ci presentano dieci tra i pezzi più famosi e curiosi, sui quali gatti, cani, topi e tanti altri animali sono lo spunto per raccontare questi capolavori, coinvolti in un percorso fantastico, con un linguaggio semplice rivolto agli alunni delle classi elementari. Quegli alunni che proprio la chiusura ha lasciato orfani delle nostre antichità. Lo spunto è anche quello di mostrare, con semplici ricostruzioni, in quale modo si presentavano i monumenti su cui gli animali erano sistemati (fontane, tavole, sarcofagi) o come erano incastonati in anelli, usati a tavola per bere o mangiare, servivano a illuminare o a ricoprire libri antichissimi. Dedicato ai giovani e, con un sorriso, a chi si sente giovane.

Seguiamoli tra le sale del museo in questa prima visita, ritroveremo poi presto i nostri aMICI travestiti da dei.

A cura del Museo d'Antichità "J.J. Winckelmann". Ideazione, testi e disegni di Marzia Vidulli; fotografia di Marino Ierman.


www.museoantichitawinckelmann.it
Museo d'Antichità "J.J. Winckelmann"
(Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario)

piazza della Cattedrale, 1
tel. +39 040 310500 - +39 040 308686
cmsa@comune.trieste.it

ingresso gratuito
orari di apertura sul sito del museo


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