Dal 10 novembre 2026 al 29 aprile 2027

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Indirizzo

Knulp 
via della Madonna del mare 7/a

Casa della Musica
via dei Capitelli 3 

Dopo l’eccezionale anteprima del 29 settembre con il quartetto con Greg Osby, Francois Moutin e Florian e Michael Arbenz, il 15 ottobre inizierà la nuova stagione 2026/2027 del Circolo del Jazz Thelonious di Trieste: quindici appuntamenti, ai quali è probabile se ne aggiungeranno degli ulteriori, spaziando dalla musica jazz fino a toccare occasionalmente l’elettronica, il dark folk, il rock, la world music.

Tutti i concerti hanno inizio alle ore 20.15 (eccezione la serata del 14 novembre che è ancora in via di definizione), e sono a pagamento. Ingressi gratuiti o scontati, a seconda delle occasioni, per i soci del Circolo. Sono previste tre modalità di adesione: ridotta a € 50 per gli studenti, ordinaria € 70 e come sostenitore € 100. Questi ultimi riceveranno in omaggio la graphic novel MILES. ASSOLO A FUMETTI di Lucio Ruvidotti (Edizioni BD).

 

Queste le date sino ad ora confermate:


giovedì 15 ottobre – Casa della Musica
BLIND SPOT

Anna Garano – chitarra, basso, live electronics
Alessandro Fogar – elettronica
Paola Pisani – video
Il progetto si caratterizza per l'esplorazione sonora e l'interazione tra diversi linguaggi musicali: una proposta di musica d'avanguardia e sperimentale che unisce suoni prettamente acustici a sonorità elettroniche in uno scambio organico e dinamico.
 
lunedì 26 ottobre – Casa della Musica
THE THINKERS feat. MAT MANERI

Mat Maneri – viola
Samo Salamon – chitarra
Cene Resnik – sax
Samuel Ber – batteria
The Thinkers, un trio condotto da uno dei più quotati chitarristi jazz europei, lo sloveno Samo Salomon, e che vede la partecipazione del giovane batterista belga Samuel Ber, e dal sassofonista sloveno data Cene Resnik. La loro è una musica che unisce complesse parti scritte all'improvvisazione libera.
 
martedì 10 novembre – Knulp
JOCHEN RÜCKERT QUARTET

Jochen Rückert – batteria
Alexandra Ridout – tromba
Kevin Sun – sax
Hamish Smith – contrabbasso
La formazione unisce l'esperienza del leader, il batterista tedesco Jochen Rückert, alla spinta di giovani talenti della scena jazz: Lo stile del gruppo riflette la cifra stilistica di Rückert: un jazz geometrico ma imprevedibile, privo di fronzoli accademici, arricchito da tempi dispari e da una forte componente ironica che da sempre contraddistingue la produzione del batterista.
 
sabato 14 novembre – Kleine Berlin (concerto in corso di definizione)
PARALLAX ft. ANDERS ANNEVOLD & MARIANO BULLIGAN

Anders Annevold – organetto portativo
Mariano Bulligan – violoncello, voce
Are Lothe Kolbeinsen – chitarrra
Torstein Lavik Larsen – tromba, percussioni
Ulrik Ibsen Thorsurud – percussioni e invenzioni
I norvegesi Parallax creano un nuovo evocativo sound-show con Anders Hannevold, che con il suo organetto portativo esteso è una delle figure più creative nel mondo delle tastiere e della composizione contemporanea in Norvegia. Presenteranno un’opera acustica e basata su forme ripetitive in lenta evoluzione, creando un insieme suggestivo e progressivamente più intenso. Il brano trarrà ispirazione dallo steampunk, dal folklore giapponese, dalle macchine a vapore, dall’idraulica e da altri elementi
 
venerdì 20 novembre – Casa della Musica
FILAMENTS OF EXISTENCE

Giorgio Giacobbi – sax, live electronics
Camilla Collet – batteria, live electronics
Sono un duo musicale strumentale e sperimentale italiano, nato a Trieste nel 2017. L'obiettivo del duo è ampliare i confini sonori della classica formazione "sax e batteria". Integrando l'elettronica dal vivo e i sintetizzatori in tempo reale, riescono a generare un tappeto sonoro massiccio e orchestrale. La loro proposta stilistica è una fusione di generi diversi. Verrà presentato il loro primo album ufficiale intitolato Seeking No Salvation.
 
venerdì 11 dicembre – Knulp
NILS WOGRAM “ROOT 70”

Nils Wogram – trombone
Hayden Chisholm – sax
Matt Penman – contrabbasso
Jochen Rückert – batteria
Root 70 è uno dei quartetti jazz più stabili e longevi della scena musicale contemporanea, fondato nel 2000 dal celebre trombonista tedesco Nils Wogram. Il nome della band deriva dal fatto che tutti i suoi membri sono nati ("radicati") negli anni '70. Il gruppo si distingue per non aver mai cambiato la propria formazione originale in oltre vent'anni di attività. (come il pianoforte o la chitarra). Il loro repertorio spazia liberamente tra strutture tradizionali, tempi dispari, jazz microtonale e improvvisazione.
 
venerdì 8 gennaio – Casa della Musica
MAGRIS & RAZZ QUARTET

Roberto Magris – pianoforte
Denis Razz – sax
Karlo Ilić – contrabbasso, oud
Rajko Ergić – batteria
Il Roberto Magris / Denis Razz Quartet è un ensemble jazz internazionale guidato dal pianista jazz italiano Roberto Magris e dal sassofonista croato Denis Razz. La formazione unisce la tradizione bop, modale e spiritual jazz centro-europea (tra Trieste e la Croazia) ed è completata dai musicisti croati Karlo Ilić al contrabbasso e oud e Rajko Ergić alla batteria.
 
lunedì 12 gennaio 2026 - Casa della Musica
DEJAN TERZIC “AXIOM”

Dejan Terzic – batteria
Bojan Z – pianoforte
Chris Speed – sax
Matt Penman – contrabbasso
Axiom è il prestigioso quartetto jazz all-stars guidato dal pluripremiato batterista e compositore serbo (naturalizzato tedesco) Dejan Terzić. Il progetto unisce la sensibilità e le strutture ritmiche del jazz contemporaneo americano con le forme folk europee e sonorità d'avanguardia. La band è caratterizzata da una profonda intesa e da un'amicizia di lunga data tra i suoi membri, tutti pesi massimi della scena internazionale.
 
giovedì 21 gennaio – Knulp
KLANG!

Andrea Anton Klang Massaria - chitarra, effetti
Alessandro  Karlheinz Lärm Seravalle – elettronica
Stefano  Edgard Schüsse Giust - batteria, percussioni
Giorgio  John Raum Pacorig – tastiere
Il progetto si muove nei territori della pura improvvisazione, della dodecafonia, del jazz sperimentale e della musica atonale, traendo forte ispirazione dai compositori della celebre scuola di Darmstadt.
 
venerdì 5 febbraio – Knulp
ZOBIBOR

Francesco Bucci – trombone, tuba, live electronics
Zobibor  è il progetto solista del trombonista e tubista italiano Francesco Bucci (Hibaku Jumoku, Lucio Corsi, Calibro 35, Lili Refrain, Iosonouncane,  Francesco Bearzatti, Piero Pelù, Jack Savoretti…). Un progetto sperimentale focalizzato interamente sulla ricerca di nuovi linguaggi musicali attraverso l'uso esclusivo di tuba e trombone, fondendo insieme sonorità e influenze di generi distanti come il jazz, la musica d'avanguardia, il drone metal e l'ambient.
 
giovedì 18 febbraio – Knulp
ANATEMAH

Michele Tedesco – tromba
Alessandro Fedrigo – basso
Gian Ranieri Bertoncini – batteria
Il progetto nasce dalla volontà di sovvertire le convenzioni musicali contemporanee e restituire alla musica una dimensione profondamente umana, intrecciando jazz, elettronica e sperimentazione sonora. La musica di Anatemah si muove tra scrittura e improvvisazione, tra suono acustico ed elaborazione elettronica, dando forma a un linguaggio che, pur complesso, mantiene un’immediatezza emotiva. Il trio coltiva un’estetica che potremmo definire surrealismo quotidiano: una trasfigurazione sonora della realtà, dove l’onirico e l’irreale si fanno strumenti per esplorare l’identità e l’autenticità dell’esperienza personale.
 
5 marzo - Casa della Musica
JULINKO

Julinko - voce, chitarra
Carlo Veneziano - basso, tastiere
Luca Ramon – batteria
Julinko è il progetto musicale e pseudonimo di Giulia Parin Zecchin, cantautrice, chitarrista e poetessa italiana originaria di Treviso. La sua proposta artistica spazia tra sonorità sperimentali e oscure, muovendosi fluidamente tra doom allucinato, dark folk, slowcore, ambient onirico e psichedelia. La musica di Julinko si caratterizza per il netto contrasto tra melodie sognanti, minimalismo ancestrale e improvvise distorsioni inquietanti. Il fulcro dei brani è la sua voce evocativa, considerata un vero e proprio pilastro rituale.
 
venerdì 19 marzo – Knulp
OUT! ODE TO ERIC DOLPHY

Flavio Zanuttini – tromba
Matteo Mosolo – contrabbasso
"Out! - Ode to Eric Dolphy" è un progetto musicale e un tributo discografico guidato dal contrabbassista Matteo Mosolo e dal trombettista Flavio Zanuttini. Il duo friulano ha concepito questo lavoro come un omaggio sincero, viscerale e appassionato al genio polistrumentista del jazz d'avanguardia Eric Dolphy, celebrando la sua imprevedibilità e la sua straordinaria visione musicale. Verrà presentato l’omonimo disco.
 
giovedì 8 aprile – Casa della Musica
ARCHING SKY

Donatello D’Attoma – pianoforte
Yaroslav Likhachev – sax
Giovanni Iacovella – batteria
Arching Sky è un trio jazz contemporaneo internazionale guidato dal pianista e compositore barese Donatello D'Attoma. La mancanza del contrabbasso apre lo spazio a una forte libertà espressiva, dove la scrittura orizzontale di Likhachev e Iacovella si fonde con lo stile di D'Attoma, capace di muoversi in equilibrio tra la tradizione del Great American Songbook e le avanguardie del free-jazz.
 
giovedì 29 aprile – Casa della Musica
NOAM LEMISH QUARTET

Noam Lemish – pianoforte
Sundar Viswanathan – sax, bansuri
Andrew Downing – contrabbasso
Nick Fraser – batteria
Il Noam Lemish Quartet è un ensemble jazz guidato dal pianista e compositore Noam Lemish, professore associato e coordinatore dell'area jazz presso la York University di Toronto. Attivo dal 2011, il quartetto rappresenta il veicolo principale per l'esecuzione delle composizioni originali di Lemish. La musica della formazione si distingue per l'intensa carica lirica, le armonie ricche e la vitalità ritmica, superando le forme cicliche tradizionali per spingere le strutture del jazz classico verso nuove direzioni.
 

Martedì 10 novembre


Martedì 10 novembre alle ore 20.15 presso il Knulp di via della Madonna del mare 7/a a Trieste sarà ospite del Circolo del Jazz Thelonious il JOCHEN RÜCKERT QUARTET (Jochen Rückert – batteria / Alexandra Ridout – tromba / Kevin Sun – sax / Hamish Smith – contrabbasso). Verrà presentato il cd “How To Survive A Beheading”
 
Sebbene il quartetto si concentri principalmente sulle composizioni originali di Rueckert – alcune scritte di recente, altre rielaborate dai suoi sei lavori precedenti – ogni sera Rueckert inserisce anche qualche perla della storia del jazz, per mantenere un’atmosfera disinvolta. 
 
Il batterista Jochen Rueckert presenta il suo nuovo quartetto proveniente da New York: una formazione composta da musicisti emergenti, più giovani di lui di circa vent'anni – una sfida che il bandleader ha scelto di affrontare per restare al passo con la nuova generazione e investire in essa.
Facendo tesoro della vasta esperienza maturata collaborando con due delle più importanti formazioni jazz acustiche degli anni 2000 – il quartetto di Kurt Rosenwinkel e il trio di Sam Yahel, quest'ultimo ingiustamente sottovalutato – Rueckert ha ampiamente dimostrato di saper guidare ensemble di altissimo livello: il suo precedente quartetto, che annoverava musicisti del calibro di Mark Turner, Lage Lund e Mike Moreno, ha suonato in tutto il mondo per oltre 15 anni. Oltre ai propri progetti, Rueckert è molto apprezzato come sideman; ha fatto parte a lungo di formazioni come "Reed’s Ramble" di Seamus Blake e Chris Cheek, il trio di Marc Copland e i "Root 70" di Nils Wogram, collaborando inoltre di recente con Melissa Aldana e Fred Hersch. Jochen si è esibito sui palchi di tutto il mondo, incluso il "santo graal" del jazz, il Village Vanguard: il luogo che, in definitiva, gli sta più a cuore.
  
Il suo nuovo gruppo presenta una formazione composta da voci nuove e originali:
 
Alexandra Ridout (tromba) – Originaria di Londra, la Ridout ha attirato l'attenzione per aver recentemente ricevuto il premio "Next Jazz Legacy" di New Music USA e per le sue collaborazioni con Artemis, il supergruppo dell'etichetta Blue Note; il tutto a soli 24 anni. Il suo stile lirico le è valso anche il riconoscimento come miglior solista al "Keep an Eye International Jazz Award" di Amsterdam nel 2023.
 
Kevin Sun (sassofono tenore) – Improvvisatore virtuoso e prolifico bandleader con oltre otto album all'attivo, la sua presenza ci ricorda che a Brooklyn esistono sassofonisti – di cui nessuno ha mai sentito parlare – che suonano a un livello superiore a quasi chiunque altro nel resto del mondo.
 
Hamish Smith (contrabbasso) – Originario della Nuova Zelanda, Smith è molto richiesto per la solidità ritmica del suo modo di suonare; di recente è stato reclutato nel quintetto di Paquito D’Rivera.
 

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