Lo spettacolo va in scena in prima nazionale mercoledì 14 ottobre alle ore 20.30 al Politeama Rossetti in una serata che si annuncia speciale sul piano dell’accoglienza ma anche e soprattutto su quello delle emozioni, poiché in sala sarà presente l’autore.
Alla prima settimana di repliche a Trieste (fino a domenica 18 ottobre) seguirà una intensa tournée nazionale che prevede tappe nei principali teatri e città italiani, fra cui Torino, Roma, Bolzano, Firenze…
Capolavoro di drammaturgia contemporanea - amato dal pubblico e dalla critica, tradotto e rappresentato in molte lingue e messa in scena in più di 20 Paesi con protagonisti di caratura assoluta - “Le ultime lune” coinvolge ed emoziona affrontando in modo molto poetico, ma anche dolorosamente sincero, il tema della fragilità della vecchiaia. La scrittura potente e contemporaneamente delicata, raffinata e vera di Furio Bordon - eccellente autore triestino, premiato e seguito sia in ambito di narrativa che di produzione drammaturgica - porta infatti il pubblico in un universo palpitante di emozioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili e capaci di toccare profondamente.
Il sipario si apre su una stanza, dove un anziano professore aspetta l’arrivo del proprio
figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo Villa Delizia, dove ha scelto di stabilirsi,
per lasciare più spazio in casa ai due nipotini.
Durante questa attesa, sicuramente densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con la
moglie - o meglio con il ricordo della moglie - morta molti anni prima. È una conversazione
ricca di tenerezze e memorie, di dolci punzecchiature, ma anche di struggenti verità: la
vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva del ricovero per anziani, l’assieme di
tenerezza e delusione verso il figlio che non ha saputo - o forse voluto - farlo desistere dal
suo intento. Il distacco purtroppo avverrà, e la conclusione nell’ospizio sarà nel segno di
una serena resa allo scorrere del tempo e della vita.