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sala Selva
palazzo Gopcevich
via Rossini 4, Trieste
Orari
da mercoledì a domenica 10-17
ingresso libero
Esposizione presso la Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich fino all’8 dicembre 2026.
Nel 2026 ricorrono i 100 anni dalla morte di Carlo de Marchesetti (Trieste, 17 gennaio 1850 – 1° aprile 1926), figura di grande rilievo per la storia scientifica e culturale di Trieste e della Venezia Giulia.
Per l'occasione il Comune di Trieste dedica allo studioso una mostra che intende ripercorrere le tappe della sua vita, i suoi impegni di studioso, le scoperte, i viaggi, le pubblicazioni più significative, senza tralasciare gli spunti provenienti dai tanti diari e dalla corrispondenza conservati anche presso l'Archivio diplomatico del Comune di Trieste. Attraverso l'esposizione di fotografie, volumi, taccuini, reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti nella necropoli di Santa Lucia di Tolmino, fossili, minerali, carte geologiche, carteggi personali, erbari e scatole entomologiche, la mostra racconta la persona Carlo de Marchesetti e ne esplicita, nelle sue varie sezioni espositive, i numerosi e vari interessi che lo hanno animato a livello professionale e scientifico.
Già dalla biografia, presentata all'inizio del percorso e arricchita da immagini, il visitatore può cogliere la dimensione poliedrica dello studioso e il suo impegno verso il Museo di Storia Naturale di Trieste di cui è stato direttore dal 1876 al 1921 contribuendo al continuo arricchimento delle collezioni e sviluppando rapporti con importanti figure collegate alle scienze. Si occupa, infatti, lungo l'intero arco della sua vita di botanica, zoologia, archeologia, paleontologia, paletnologia, geologia, geografia, e scrive più di 200 lavori, gran parte di carattere scientifico, alcuni dei quali ancora oggi fondamentali.
E' proprio all'approfondimento del contributo fornito da Marchesetti agli studi in ciascuno degli ambiti del sapere sopra menzionati che sono dedicate le singole sezioni, ognuna di delle quali viene arricchita con una selezione di scritti e documenti, alcuni pubblicati e altri tramandati quali preziose memorie come i “Diari di viaggio e di scavo”, che riportano note e appunti dal 1879 al 1900, ora conservati all'Archivio Diplomatico di Trieste.
Marchesetti si sposta molto e descrive puntualmente gli itinerari percorsi restituendo gli esiti delle sue osservazioni e ricerche anche attraverso schizzi. Lo troviamo in Egitto, India, Strasburgo, Stoccarda, Karsruhe, Monaco, Trento, Rovereto S. Lucia, Istria e il litorale, Turchia, Budapest, Brioni, Promontore, S. Lucia di Tolmino.
Si dedica intensamente allo studio di importanti necropoli, grotte e castellieri, tanto da dedicare a questi ultimi, in particolare, nel 1903, la pubblicazione "I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia”, testo, esposto in mostra, ancora oggi fondamentale nell’ambito della storia degli studi della preistoria anche per il fatto di essere la prima puntuale sintesi della presenza dei castellieri in area giuliana e istriana.
Gli scavi lo impegnano per anni e spesso portano a pubblicazioni ancora oggi di riferimento storico e scientifico. La sezione archeologica della mostra ospita inoltre i reperti provenienti dalla tomba numero 39, settore V2, della necropoli di Santa Lucia di Tolmino, e oggi conservati, per volontà testamentaria di Marchesetti stesso, al Museo J.J. Winckelmann. Nell'occasione si pongono in evidenza la precisione di Marchesetti nel documentare lo scavo e la sua infaticabile opera nella paletnologia a lui contemporanea.
Per le diverse attività di ricerca, Marchesetti naturalmente ricorre anche al supporto di carte geologiche: tra queste vi è una in particolare, la “Carta geologica dei dintorni di Trieste”, databile alla fine dell'Ottocento, che risulta disegnata proprio da Marchesetti assieme a G. Sencig e stampata da E. Guttman, Trieste, e che è stata allegata al volume “Flora di Trieste e de' suoi dintorni” (1896/97). Altre carte conservate al Museo sicuramente sono state utilizzate dallo studioso per le sue attività: si espongono in originale o riprodotte alcune delle più significative, accompagnate anche da una selezione di minerali raccolti da Marchesetti durante i suoi viaggi e lasciati, unitamente a molte altre raccolte, al Museo di Storia Naturale.
La botanica è sempre stata un ambito particolarmente caro a Marchesetti. Significativo in tal senso è il fatto che, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del Museo di Storia Naturale, Marchesetti pubblica proprio il citato volume “Flora di Trieste e de' suoi dintorni”, stampato dalla Tipografia del Lloyd Triestino ed esposto in questa occasione assieme ad alcuni reperti, tra cui alcune alghe, da lui raccolte e preparate per l'esposizione internazionale del 1882 a Trieste, nonché ad una vetrina contenente 160 vasetti di semi raccolti all'Orto Botanico di Trieste, dove Marchesetti, in veste di direttore, implementa in modo particolare la flora locale. Tra i diversi contributi di Marchesetti in ambito botanico, da segnalare è anche la scoperta di un'alga nel Golfo di Singapore, che viene descritta da Ferdinand Hauck (Brno,1845- Trieste,1889) nello scritto “Cenni sopra alcune alghe dell'Oceano Indiano” (1882) come Marchesettia spongioides, anche se la definizione scientificamente accettata è Ceratodictyon spongiosum Zanardini, 1878.
Nella sua veste di Direttore, Marchesetti non tralascia mai l'importanza “informativa e formativa” di un museo, dimostrando una grande sensibilità nel far conoscere al visitatore e anche allo studioso esemplari e reperti provenienti da varie parti del mondo. Ne sono un esempio le scatole entomologiche con alcuni lepidotteri esotici (farfalle e falene) che Marchesetti ha fatto acquistare nel 1907 per realizzare una sala di cui si possiede ancora una foto storica.
Nell'ambito dei diversi studi legati al territorio locale, alla sua morfologia e alla fauna e flora, Marchesetti si occupa anche delle acque osservando contestualmente la fauna presente. A titolo esemplificativo e per l'importanza che riveste, si presenta un esemplare di “proteo” conservato in liquido, anfibio endemico delle acque sotterranee fredde e limpide delle grotte carsiche nella Slovenia meridionale e nella Venezia Giulia, cui un Marchesetti ancora giovane dedica nel 1875 l’intervento “Di alcune nuove località del Proteus anguinus” sul primo numero del Bollettino della Società di Scienze Naturali.
Grazie alle sue attività e alle sue ricerche, in qualità di Direttore del Museo di Storia Naturale porta a un sensibile incremento delle collezioni di antropologia, preistoria, zoologia, con un arricchimento delle specie anche grazie ai rapporti da sempre coltivati con la compagnia di navigazione del Lloyd sulle cui navi i beni e reperti possono giungere da diversi luoghi del globo.
Una vita ricca dunque quella di Marchesetti, dove la ricerca, gli scavi, le diverse scoperte e la direzione del Museo di Storia Naturale si intrecciano con i tanti e prolungati rapporti con diversi studiosi.
La mostra restituisce la figura di Marchesetti "scienziato enciclopedico" attraverso 12 rappresentative tappe dedicate alla vita, alle sue innumerevoli pubblicazioni, all'archeologia e paletnologia con gli approfondimenti sui castellieri, sugli scavi della necropoli di S. Lucia di Tolmino, sui minerali e fossili, per poi arrivare alla cartografia e geologia, alla botanica, alla zoologia con focus sulle raccolte entomologiche, sul Proteo, sull'Orso delle Caverne, toccando, infine, i pesci rossi, la specie aliena dello stagno di Contovello.
Durante il periodo della mostra sono previste le seguenti conferenze presso la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich:
venerdì 6 novembre, ore 17:30
"Carlo Marchesetti paleontologo. Fossili, grotte e scoperte di un ricercatore curioso"
a cura di Francesco Boschin, professore associato, Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Siena;
venerdì 13 novembre, ore 17:30
"Carlo Marchesetti scienziato e archeologo"
a cura di Costanza Brancolini, conservatrice del Museo d'Antichità J.J. Winckelmann;
venerdì 27 novembre, ore 17:30
"Carlo Marchesetti e il suo tempo: l'archeologia tra ricerca e tutela a Trieste e nel Litorale austriaco (1850-1918)" a cura di Roberto Micheli, archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio FVG.
Approfondimenti sono possibili anche intervenendo ai seguenti appuntamenti organizzati nei Musei Civici nell'ambito del programma ''Conoscere Marchesetti e il suo tempo: conferenze, approfondimenti, visite alle collezioni e ai depositi dei musei civici'':
24 ottobre - sabato
"Passeggiata botanica al Museo di Storia Naturale"
Visita al gabinetto scientifico e al deposito di botanica con focus su Marchesetti
Relatore: Fulvio Tomsich Caruso, istruttore culturale e responsabile delle collezioni botaniche del Museo di Storia Naturale di Trieste
Ritrovo: ore 11:00 al Museo di Storia Naturale, via dei Tominz 4, Trieste
Ingresso gratuito. Massimo 25 posti prenotabili da lunedì 19 al giovedì 22 ottobre all'indirizzo newsmuseiscientifici@comune.trieste.it
7 novembre – sabato
"Abitare a Trieste nell’800"
Visita guidata a Palazzo Revoltella
Relatrici: Susanna Gregorat conservatrice del Museo Revoltella e Federica Moscolin, istruttore culturale/bibliotecaria della Biblioteca d’arte “Sergio Molesi”
Ritrovo: ore 16:00 e 17:00 al Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste
Ingresso gratuito. Posti limitati prenotabili all'indirizzo revoltella@comune.trieste.it
14 novembre – sabato
"I segreti delle necropoli dell’Età del Ferro a 100 anni dalla morte di Marchesetti"
Visita guidata ad alcune sale del Museo d'Antichita' J.J. Winckelmann
Relatrice: Costanza Brancolini conservatrice del Museo d'Antichita' J.J. Winckelmann
Ritrovo: ore 11:00 al Museo Winckelmann, Piazza della Cattedrale, 1, Trieste
Ingresso gratuito.
Il Museo non è dotato di ascensore
29 novembre – domenica
"La Biblioteca si racconta: mattinata dedicata alle pubblicazioni e alla biblioteca di Marchesetti per i 180 anni dalla fondazione del Museo e i 130 anni dalla pubblicazione della suo libro “Flora di Trieste e dei suoi dintorni”
Relatori: Kaika Cau, istruttore culturale/bibliotecaria del Museo del Mare e del Museo di Storia Naturale e Fulvio Tomsich Caruso, istruttore culturale e responsabile delle collezioni botaniche del Museo di Storia Naturale di Trieste
Ritrovo: ore 11:00 presso la Sala Incontri, Museo Civico di Storia Naturale, via dei Tominz 4, Trieste
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
5 dicembre – sabato
"Museo segreto: sulle tracce del Carsosauro Marchesetti e altri tesori fossili"
Visita alla sala paleontologica e ai depositi solitamente chiusi al pubblico
Relatore: Deborah Arbulla, conservatore paleontologo al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste
Ritrovo per la visita: ore 11:00
Laboratorio calchi: ore 10:00-13:00 al Museo di Storia Naturale, via dei Tominz 4, Trieste
Ingresso gratuito
19 dicembre – sabato
"Il giardino di Marchesetti al microscopio"
Laboratorio di entomologia
Relatore: Andrea Colla, entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste
Ritrovo: ore 11:00 al Museo Civico di Storia Naturale, via dei Tominz, 4 – Trieste
Ingresso gratuito. Massimo 15 posti prenotabili da lunedì 14 a giovedì 17 dicembre all’indirizzo newsmuseiscientifici@comune.trieste.it
La mostra e tutti gli eventi collaterali sono a ingresso gratuito e sono realizzati anche
con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia
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