Il 22 aprile 2026 il Teatro La Contrada taglia il traguardo dei suoi primi cinquant’anni di storia. I festeggiamenti, che si protrarranno fino a settembre, non rappresentano solo l'omaggio a un'istituzione culturale amatissima dai cittadini, ma diventano l'occasione per celebrare a settembre il compleanno della sua fondatrice e anima instancabile, Ariella Reggio, per commemorare il ventennale della scomparsa di Orazio Bobbio, motore della nascita del teatro e i vent'anni di responsabile da parte di Livia Amabilino che ne ha preso il testimone.
Ad aprire ufficialmente le celebrazioni sarà l’inaugurazione della mostra "La Contrada: 50 anni e oltre", mercoledì 22 aprile alle ore 18 presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.
Lontana dall’essere una semplice rassegna commemorativa, l'esposizione - curata da Mario Bobbio e Andrea Stanisci - si configura come un percorso vivo. L’iniziativa, realizzata in co-organizzazione con il Comune di Trieste, Assessorato Politiche della Cultura e del Turismo e sotto la supervisione di Stefano Bianchi, sarà visitabile, ad ingresso gratuito, fino a settembre presso il Palazzo Gopcevich (giorni e orari: da mercoledì a domenica; dalle 10 alle 18).
«Questa mostra - spiega la direttrice artistica e presidente della Contrada, Livia Amabilino - non racconta solo una storia artistica: è il racconto di un teatro che ha attraversato molte stagioni, alcune tempeste, diversi linguaggi e più generazioni, ma sempre mantenendosi fedele alle origini: un teatro popolare nel senso più nobile del termine. L'esposizione, che non è cronologica ma di prospettiva, cerca di proiettarci verso il futuro con ascolto e coraggio, pronti a parlare nuove lingue e a lasciarci cambiare, lasciando spazio a chi arriva di re-immaginare il teatro e – perché no - artisticamente il mondo.»