Dal 11 novembre 2026 al 28 marzo 2027

← Trieste Now

Per vedere questo elemento, è necessario accettare i cookie.

Indirizzo

Museo d’Antichità J.J. Winckelmann
P.za della Cattedrale, 1, 34121 Trieste

Dettagli

Orari di apertura
11 ottobre – 31 dicembre:
da mercoledì a domenica, 10 – 17
1° gennaio – 31 marzo:
da mercoledì a domenica, 10 – 17

ingresso libero

A Trieste, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata ai Liburni e al loro mondo


La mostra sui Liburni, presentata per la prima volta al pubblico italiano, è il terzo e conclusivo appuntamento della trilogia sulle civiltà protostoriche dell'Adriatico orientale realizzato dalla Comunità Croata di Trieste e dal Comune di Trieste e verrà ospitato presso il Civico Museo di Antichità "J.J. Winckelmann" fino al 28 marzo 2027. I precedenti appuntamenti della trilogia – ricordiamo – sono stati: nel 2018, "Iapodes. Il misterioso popolo degli altipiani dell'Europa centrale" in collaborazione con il Museo archeologico di Zagabria e, nel 2023, "Gli Histri in Istria" in collaborazione con il Museo archeologico dell'Istria di Pola.

La mostra intitolata "Guidati dal mare - I Liburni e il loro mondo"- „Morem vođeni – Liburni i njihov svijet“ nasce dalla collaborazione tra la Comunità, il Museo archeologico di Zara, il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Zara, il Comune di Trieste e il Civico Museo d'Antichità "J. J. Winckelmann" di Trieste.

I Liburni e la loro cultura attraverso il patrimonio materiale.
"Guidati dal mare - I Liburni e il loro mondo", ci parlerà della protostoria della costa orientale dell'Adriatico, attraverso una panoramica sulla cultura dei Liburni e sulle caratteristiche del loro patrimonio materiale.

Il percorso espositivo: pannelli e reperti.
Nelle vetrine saranno esposti oltre mille reperti. Si tratta di materiali archeologici originali, provenienti da diverse istituzioni di Croazia e Italia, databili nell'ultimo periodo della Tarda età del Bronzo e per l'intera durata dell'Età del Ferro (XII-I secolo a.C.), oltre a calchi di oggetti appartenenti o legati alla cultura liburnica. Il percorso espositivo è corredato di pannelli con testi bilingui in croato e italiano.

Eventi collaterali e approfondimenti.
Accanto all'esposizione è prevista inoltre la realizzazione di tre eventi collaterali, nel corso dei quali gli esperti approfondiranno alcuni degli argomenti presentati nel percorso espositivo. Verrà anche realizzato un catalogo della mostra di circa 250 pagine.

 

Un po' di storia: le comunità dell'Adriatico nell'età del bronzo e del ferro.


A partire dalla metà del I millennio a.C. nell'area adriatica esistevano comunità con un certo grado di identità etnica. Sulla costa orientale si distinsero come gruppi principali: gli Istri nel territorio dell'attuale Istria, i Liburni nella Dalmazia settentrionale e del Quarnaro e i Dalmati nella Dalmazia centrale.

Già molto prima che gli autori antichi ne registrassero i nomi, in territori più circoscritti esistevano già numerose comunità preistoriche, tra le quali si svilupparono e rafforzarono gradualmente legami culturali, evidenziati da uno stile di vita, usanze, credenze e caratteristiche materiali e spirituali simili. Nell’area della Dalmazia settentrionale e del Quarnero si sviluppò un gruppo culturale che prese il nome dalla comunità etnica più nota attestata in quella regione: i Liburni. Lo sviluppo della cultura liburnica si può seguire dalla fase finale della tarda età del bronzo e per l'intera durata dell'età del ferro, ossia nell'arco temporale che va dal XII fino alla fine del I sec. a. C., epoca in cui i Liburni caddero sotto il dominio romano.

Nella sua formazione, un ruolo decisivo ebbe la posizione geografica del territorio liburnico, separato dal continente dalle catene montuose delle Alpi Dinariche, con un forte orientamento verso il mare e in primo luogo verso il mondo italico, ma anche quello, più vasto, mediterraneo.

Tutti mantennero legami culturali più o meno intensi, sia tra di loro, sia con singole comunità insediate sulla costa occidentale, come Veneti, Piceni, Dauni. Grazie agli intensi contatti reciproci tra le due sponde dell'Adriatico, durante la Prima età del Ferro, tra il X e il V sec. a. C., si è sviluppato uno spazio culturale comune contrassegnato da un commercio marittimo sviluppato e da similitudini nella cultura materiale, del quale i Liburni facevano parte integrale.

Guidati dal mare, i Liburni hanno navigato lungo la costa orientale e verso la costa occidentale dell'Adriatico come portatori dello scambio di beni, ma anche della libera circolazione di idee. Avevano la fama di marinai abili, ma anche di pirati pericolosi. Hanno sviluppato una cultura autoctona originale e riconoscibile. Sulla loro organizzazione sociale abbiamo fortunatamente molte informazioni, provenienti sia dai racconti di scrittori e geografi greci e antichi, sia, in particolare, dai resti materiali della cultura liburnica.
 

edit

risorsa