A partire dalla metà del I millennio a.C. nell'area adriatica esistevano comunità con un certo grado di identità etnica. Sulla costa orientale si distinsero come gruppi principali: gli Istri nel territorio dell'attuale Istria, i Liburni nella Dalmazia settentrionale e del Quarnaro e i Dalmati nella Dalmazia centrale.
Già molto prima che gli autori antichi ne registrassero i nomi, in territori più circoscritti esistevano già numerose comunità preistoriche, tra le quali si svilupparono e rafforzarono gradualmente legami culturali, evidenziati da uno stile di vita, usanze, credenze e caratteristiche materiali e spirituali simili. Nell’area della Dalmazia settentrionale e del Quarnero si sviluppò un gruppo culturale che prese il nome dalla comunità etnica più nota attestata in quella regione: i Liburni. Lo sviluppo della cultura liburnica si può seguire dalla fase finale della tarda età del bronzo e per l'intera durata dell'età del ferro, ossia nell'arco temporale che va dal XII fino alla fine del I sec. a. C., epoca in cui i Liburni caddero sotto il dominio romano.
Nella sua formazione, un ruolo decisivo ebbe la posizione geografica del territorio liburnico, separato dal continente dalle catene montuose delle Alpi Dinariche, con un forte orientamento verso il mare e in primo luogo verso il mondo italico, ma anche quello, più vasto, mediterraneo.
Tutti mantennero legami culturali più o meno intensi, sia tra di loro, sia con singole comunità insediate sulla costa occidentale, come Veneti, Piceni, Dauni. Grazie agli intensi contatti reciproci tra le due sponde dell'Adriatico, durante la Prima età del Ferro, tra il X e il V sec. a. C., si è sviluppato uno spazio culturale comune contrassegnato da un commercio marittimo sviluppato e da similitudini nella cultura materiale, del quale i Liburni facevano parte integrale.
Guidati dal mare, i Liburni hanno navigato lungo la costa orientale e verso la costa occidentale dell'Adriatico come portatori dello scambio di beni, ma anche della libera circolazione di idee. Avevano la fama di marinai abili, ma anche di pirati pericolosi. Hanno sviluppato una cultura autoctona originale e riconoscibile. Sulla loro organizzazione sociale abbiamo fortunatamente molte informazioni, provenienti sia dai racconti di scrittori e geografi greci e antichi, sia, in particolare, dai resti materiali della cultura liburnica.