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Sala Piccola Fenice
Via S. Francesco D'Assisi, 5
4125 Trieste TS, Italia
Torna a Trieste, dall’8 al 10 maggio, “Flores de Mayo”, il festival dedicato al tango giunto alla sua quarta edizione e promosso dal Circolo del Tango di Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste: tre giorni tra musica, danza, fotografia e identità.
Il Festival si inaugura venerdì 8 maggio alle ore 19.00 alla Sala Teatro Piccola Fenice (via San Francesco, 5), con l’apertura della mostra fotografica “Giorni di tango oggi” di Lucia Baldini. L’artista, da anni impegnata nell’indagine del rapporto tra immagine, movimento e identità, sarà affiancata dalle opere di Isabel Carafì, artista argentina e triestina d’adozione, che esplora il tango come espressione visiva ed emotiva.
Tra le realtà storiche più rilevanti in Italia per la diffusione di questo ballo, il Circolo triestino porta avanti lo spirito di una tradizione nata agli inizi del Novecento sulle sponde del Rio de la Plata, e riconosciuta dall’Unesco Patrimonio nazionale dell’Umanità.
Attraverso le proprie attività, il Circolo promuove la partecipazione, l’inclusione e il benessere relazionale. Il tango viene proposto come esperienza condivisa capace di favorire l’ascolto, il rispetto e la costruzione di comunità.
Anche quest'anno più che una rassegna di danza “Flores de Mayo” si conferma come un progetto culturale articolato, capace di restituire il tango nella sua dimensione più autentica: un linguaggio universale che intreccia musica, arte, memoria e relazioni sociali.
Il programma si sviluppa nell’arco di tre giornate, con un prologo il giovedì 7 maggio in galleria Tergesteo proponendo un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità attraverso diversi linguaggi artistici.
Cuore pulsante del festival saranno le milonghe tematiche che scandiscono l’intera manifestazione dove musica e danza si intrecciano. Si parte con la Milonga di Primavera, della prima serata, caratterizzata da un dress code floreale e dalla presenza del gruppo Hyperion Ensamble con la voce di una icona del tango moderno, Marisol Martinez, per proseguire con la suggestiva Milonga d’epoca del sabato pomeriggio, fino alla Milonga di Gala, del sabato sera, evento di punta della rassegna.
Proprio nella Milonga di Gala protagonista della serata sarà il gruppo Tangospleen, ensemble di rilievo internazionale fondato nel 2008 dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, formazione musicale riconosciuta per la capacità di coniugare la tradizione del tango con la ricerca contemporanea che vanta centinaia di concerti in oltre 25 Paesi, con esibizioni in contesti prestigiosi come la Staatsoper di Hannover e, che nel 2013, ha avuto l’onore di suonare per Papa Francesco.
Accanto alla dimensione performativa, il festival proporrà momenti di approfondimento culturale dedicati alla storia e ai protagonisti del tango per esplorarne lo stile e l’eredità musicale frutto di una contaminazione tra i numerosi immigrati europei - soprattutto italiani, tedeschi e spagnoli che arrivavano allora in Argentina - e le tradizioni delle popolazioni locali e delle comunità di origine africana provenienti dal Centro America.
Da questo incontro nacquero musica e danza, espressione di una fusione di ritmi e melodie intrise di nostalgia e sentimento, in cui il bandoneón divenne lo strumento simbolo. Tra i principali compositori si distinsero figure di origine italiana, come Di Sarli, Pugliese e De Caro, figli di immigrati, che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo del genere.
Le atmosfere originarie verranno rivissute attraverso le registrazioni storiche e strumenti originali nella Milonga d'epoca, mentre gli incontri di ascolto saranno dedicati alle figure emblematiche del tango come Osvaldo Pugliese.
Ampio spazio sarà poi riservato alla contaminazione tra arti attraverso i laboratori di fotografia e le sessioni di ritratto, mentre i “Trieste Tango Tour” trasformeranno il centro cittadino in un palcoscenico diffuso, dove musica dal vivo e racconto dialogheranno con la storia urbana.
Il programma prevede, inoltre, gli appuntamenti con le danze folkloriche argentine, come zamba e chacarera, che offriranno uno sguardo più ampio sulla cultura sudamericana e non mancheranno momenti di dibattito anche grazie alla collaborazione con realtà del territorio come il GOAP di Trieste per un momento di riflessione sociale.
Si segnalano, tra gli altri, i seguenti appuntamenti negli spazi messi a disposizione dal Comune di Trieste:
• Sabato 9 maggio 2026 - dalle ore 11:00 alle ore 12:00 al Mercato Coperto, attività musicale di intrattenimento dopo una passeggiata in musica tra le vie del centro, tra viale XX settembre e altri luoghi storici in compagnia di Eduardo Contizanetti, musicista poliedrico e chitarrista, che con le sue esecuzioni live condurrà i partecipanti nelle tante storie che si intrecciano tra il tango e la città di Trieste;
• domenica 10 maggio 2026 all'Orto botanico
dalle ore 10:00 alle ore 11:00: attività di fotografia svolta da appassionati sotto la guida della professionista Lucia Baldini
dalle ore 11:00 alle ore 12:00: passeggiata floreale in musica sotto la guida di Eduardo Contizanetti con le sue esecuzioni live, attraverso i mille incroci che collegano il tango con piante e fiori; in caso di maltempo, parte dell'attività verrà svolta nella Sala Costantinides del Museo Sartorio sempre nella giornata di domenica 10 maggio 2026 ma dalle ore 11:00 alle ore 12:30.
A completare la tre giorni del festival sarà un percorso enogastronomico dedicato alle tradizioni argentine, pensato per arricchire ulteriormente il dialogo tra culture ed esperienze.
Il festival si concluderà domenica con la “Maratonina dei saluti” alla Piccola Fenice, a partire dalle ore 16.00, tradizionale momento informale e conviviale per salutare partecipanti e nuovi incontri nel segno di quell’abbraccio che da sempre caratterizza il tango.
Un programma ricco e articolato che fa di “Flores de Mayo” uno spazio di incontro e scambio, in cui il tango diventa chiave di lettura del presente e occasione per costruire relazioni, valorizzare le differenze e generare nuove connessioni.
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