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Sala Leonor Fini
Magazzino 26, Porto Vecchio
Trieste
Giovedì e aperture speciali: 16.00–20.00
Venerdì, sabato, domenica e festivi: 11.00–20.00
Ingresso libero
Quarant’anni di tennis mondiale negli scatti di Ray Giubilo, dal 18 luglio al 20 settembre al Magazzino 26, Sala Leonor Fini, del Porto Vecchio di Trieste.
“If you can meet with Triumph and Disaster and treat those two impostors just the same...”.
Le celebri parole di Rudyard Kipling, che accolgono i giocatori all’ingresso del Campo Centrale di Wimbledon, rappresentano il filo conduttore di FLYING RACQUETS, la mostra fotografica di Ray Giubilo dedicata al mondo del tennis professionistico contemporaneo.
“Il titolo dell’esposizione”, – sottolinea il fotografo triestino di fama internazionale Ray Giubilo, la cui fotografia “It’s not Halloween” ha vinto il 2025 ITF Tennis Photo Award come migliore fotografia di tennis dell’anno e anche il prestigioso AIPS Award come migliore fotografia sportiva del 2025 –, “nasce da un’immagine tanto familiare quanto simbolica per chiunque abbia vissuto il tennis da vicino: le racchette che, nei momenti di rabbia, gioia o frustrazione, prendono il volo sui campi di tutto il mondo. Un gesto che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la natura di uno sport sospeso costantemente tra trionfo e sconfitta, tra esaltazione e delusione”.
FLYING RACQUETS presenta una selezione di oltre 60 immagini di grande formato, accompagnate da centinaia di scatti digitali, realizzate nel corso di quasi quarant’anni di attività fotografica di Ray Giubilo nei più importanti eventi internazionali del tennis. Il percorso espositivo non segue una rigida scansione cronologica, ma restituisce al pubblico un patrimonio di esperienze, incontri e sguardi raccolti sui campi dei tornei più prestigiosi del mondo.
“Protagonisti delle fotografie sono certamente i grandi campioni, da Federer a Nadal, da Serena Williams a Sampras, Djokovic, Alcaraz, Paolini e Sinner”, racconta Giubilo, “ma anche tutto ciò che rende unico questo sport: le atmosfere dei tornei, la tensione dei momenti decisivi, i dettagli spesso invisibili a occhio nudo e quell’universo di luci, ombre e colori che soltanto la fotografia riesce a fissare nel tempo”.
Il colore è uno degli elementi distintivi dell’esposizione. Le immagini raccontano il passaggio dal tennis delle racchette di legno e delle tradizionali divise bianche al cosiddetto “tennis moderno”: uno sport sempre più veloce, potente e spettacolare, segnato da una continua evoluzione tecnologica e da una straordinaria ricchezza cromatica.
La mostra invita il pubblico a scoprire il tennis da una prospettiva diversa: quella delle emozioni, dei dettagli e delle storie che si nascondono dietro ogni punto giocato e ogni istante catturato dall’obiettivo.
L’esposizione è realizzata da Triestebookfest in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione di Aps comunicazione. Il curatore è Aldo Poduie. Con il patrocinio della Federazione Italiana Tennis e Padel, Federalberghi Trieste e Tennis Club Triestino; main partner AMICA, partner Imobilia, Lacoste e Trieste Trasporti, media partner Il Tennis Italiano,
Rai FVG e Telpress; partner tecnici Dunlop, Matras, Newlab, Valmora Damilano.
La stessa forza cromatica attraversa anche “Terra Rossa”, la serie pittorica dell’artista Federica Ramani, che partecipa alla mostra interpretando alcuni degli scatti più iconici e recenti di Ray Giubilo.
Le opere nascono dalla fusione tra la cera dell’encausto e la reale terra rossa prelevata dai campi da tennis. “Questa combinazione”, spiega Ramani, “conferisce una tridimensionalità alla tela ed evoca un’esperienza sensoriale. La terra rossa diventa il medium artistico con cui do corpo e sostanza al movimento cristallizzato dall’obiettivo di Giubilo”.
La mostra sarà inaugurata venerdì 17 luglio. Il primo appuntamento è in programma alle 17.30 alla Sala Luttazzi, con la presentazione del volume fotografico “Flying Racquets” (Allemandi Editore). Ray Giubilo dialogherà con l’inviato Rai Sebastiano Franco. A seguire, la visita alla mostra.
L’ingresso è libero per entrambi gli eventi.
Con oltre 130 tornei del Grand Slam documentati, 3 Olimpiadi coperte, 5 libri pubblicati e collaborazioni con le principali testate mondiali e famosi brand sportivi, il fotografo triestino Ray Giubilo ha costruito un archivio unico che racconta quasi quarant’anni di evoluzione del tennis contemporaneo. La sua cifra distintiva non è l’elenco dei nomi immortalati, quanto la capacità di dare forma all’emozione. Le sue foto vanno oltre il gesto atletico: rivelano intensità, tensione, fragilità e gioia. Ray Giubilo non è solo un fotografo. È un narratore di storie attraverso immagini.
La sua “It’s not Halloween” – che ha vinto il 2025 ITF Tennis Photo Award come migliore fotografia di tennis dell’anno e anche il prestigioso AIPS Award come migliore fotografia sportiva – scattata durante il match tra la campionessa italiana Jasmine Paolini e Destanee Aiava, nel primo turno degli Us Open 2025 – è destinata a rimanere non soltanto nella memoria degli appassionati di tennis, ma come esempio di come un attimo, se colto con pazienza e visione, possa trasformarsi in icona globale di comunicazione.
Artista eclettica e versatile, Federica Ramani inizia da giovane il suo percorso professionale e, dopo aver conferito il diploma di Maestra d'Arte e di Maturità d'Arte Applicata, si dedica alla sperimentazione di varie tecniche di pittura. Otre a essere grafica, interior designer e restauratrice di affreschi è anche un’appassionata di fotografia e tennis.
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