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Indirizzo

Museo d'Arte Orientale
palazzetto Leo
via San Sebastiano 1​​​​​​​

Dettagli

ingresso gratuito
orari di apertura sul sito del museo

Chiusura temporanea


Il Comune di Trieste informa che il Civico Museo d’Arte Orientale resterà chiuso al pubblico dal 18 settembre al 5 novembre per consentire importanti interventi sugli impianti di riscaldamento, raffrescamento e illuminotecnico, in occasione del 25° anniversario dalla sua inaugurazione.

Alla riapertura sarà possibile visitare gli spazi rinnovati, tra cui una nuovissima sala immersiva, pensata come un’esperienza suggestiva e sinestetica nell’arte figurativa dell’Oriente.

Ispirata alla filosofia giapponese che invita a cogliere un soggetto attraverso l’allusione e il rimando metaforico, la videoinstallazione accompagnerà i visitatori in un suggestivo viaggio tra le stagioni, raccontate attraverso i capolavori del museo. Stampe, dipinti, motivi tessili e decorazioni delle porcellane saranno così messi in relazione con una prospettiva inedita, creando nuovi significati e connessioni tra opere, materiali e linguaggi.

Da novembre prenderà inoltre il via un ricco calendario di iniziative per celebrare il 25° anniversario, con incontri di approfondimento con noti specialisti, laboratori pratici, attività per i più giovani e spettacoli. Un programma pensato per avvicinare pubblici diversi alle collezioni e alla cultura dell’Oriente, trasformando l’anniversario in un’occasione di incontro, scoperta e partecipazione.

Il Civico Museo d'Arte Orientale è un piccolo ma prezioso museo, a pochi passi da piazza dell'Unità d'Italia


Quasi come una narrazione, il percorso del museo inizia dai rapporti tra Trieste e l'Oriente avviati dalle navi del Lloyd Austriaco nel '700 e sviluppatisi nel'800. Le navi partivano da Trieste, superavano il Canale di Suez e raggiungevano infine le lontane coste dell'India, della Cina e del Giappone.

È proprio grazie a questi continui scambi che oggi possiamo qui ammirare le bellissime collezioni di abiti e tessuti in seta ricamata del tardo periodo Qing (XIX secolo), porcellane dal periodo Song (XI-XIII secolo) al tardo periodo Qing (XIX secolo), sculture e oggetti legati a Confucianesimo, Taoismo e Buddismo della Cina, oppure le porcellane e le maschere del teatro popolare kabuki, giapponese.

Vero gioiello del museo è però senza dubbio la caratteristica collezione di stampe dell'Ukiyo-e, ovvero il Mondo Fluttuante, con opere di grandi maestri dell'arte giapponese tra cui Hiroshige e Hokusai, con la celeberrima Onda, che tanta influenza hanno avuto nella grafica occidentale. 

Affascinante anche la ricca raccolta di armi e armature dal XV al XIX secolo, le incredibili armature complete dei Samurai e alla raccolta di katane e wakizashi (affilatissime spade).

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