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Sala Luttazzi
Magazzino 26 - Porto Vecchio-Porto Vivo
Al via la seconda edizione di Trieste True Crime: inserito nella rassegna “Una luce sempre accesa”, promossa e organizzata dall'Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio-Porto Vivo.
Il festival in programma il 5, 6 e 7 novembre 2026 dedicherà quest'anno l’attenzione al true crime tra rigore scientifico e racconto mediatico. Gemellato con il festival letterario Treviso Giallo, l’evento viene organizzato dall’associazione Accademia Veneta in coorganizzazione e con il contributo del Comune di Trieste, in collaborazione con la casa editrice Linea Edizioni, con il patrocinio dell’Università di Trieste, patrocinio e partenariato di Rai Friuli Venezia Giulia, mediapartner Gruppo Nem e Il Piccolo, sotto gli auspici del Cepell (Centro per il libro e la lettura). L'ingresso agli appuntamenti è libero fino a esaurimento posti.
L'iniziativa si apre giovedì 5 novembre alle ore 18 con la presentazione della mostra “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica” presentata dalla dott.ssa Lidia Fredella, questore di Trieste. A seguire alle ore 18.30 lo psichiatra Vittorino Andreoli esplorerà il fascino del male insieme ad Alberto Bollis, condirettore de Il Piccolo.
Il venerdì 6 alla mattina si terrà un incontro, già sold out, dedicato alle scuole, per parlare di violenza e bullismo con lo scrittore Andrea Franzoso, con Sergia Adamo dell’Università di Trieste e con Enrico Sbriglia, garante dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia. Il pomeriggio alle ore 18.00 Massimo Giletti e Alessandro Politi dialogheranno su true crime e racconto mediatico.
Sabato 7 novembre alle ore 15 il gen. Luciano Garofano, già comandante dei Ris di Parma, e Simone Tuzza - docente dell’Università di Bologna nonché autore del saggio “Criminologia pop” - dialogheranno sui cold case e il loro racconto tra verità scientifica e immaginario collettivo; modera la giornalista Laura Tonero de Il Piccolo. Alle ore 16 un doppio incontro dedicato ai femminicidi per tenere la luce sempre accesa su un fenomeno che non vede regressione: Salvatore Garzillo - cronista di nera e autore delle suggestive illustrazioni che accompagnano la veste visiva del programma “Blu Notte” di Carlo Lucarelli - coinvolgerà il pubblico nella performance “Il giro di nera. A stand up tragedy”. A seguire la tavola rotonda con Elisabetta Migliorelli, vicedirettrice TG2; Patrizia Romito, già docente Università di Trieste; Valeria Dulbecco per la Questura di Trieste; Gianpaolo Greco, comandante provinciale Carabinieri; Salvatore Garzillo, cronista di nera e graphic journalist; modera Francesca Nocerino, già giornalista TG2. Ci sarà anche un video saluto dell’on. Martina Semenzato presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta contro il femminicidio. Chiude la giornata l’incontro sulla scienza nelle indagini, con un rappresentante della Polizia di Stato;Stefano D’Errico, direttore della struttura complessa SC (UCO) Medicina legale Asugi; Raffaele Barisani, medico legale; modera Laura Tonero, giornalista de Il Piccolo.
Il true crime può rappresentare uno strumento per comprendere i fenomeni della violenza, interrogare i pregiudizi, approfondire i meccanismi della giustizia e sviluppare uno sguardo critico sul ruolo dei media. In un’epoca in cui il crimine non si manifesta soltanto nelle strade, ma prende forma anche attraverso le narrazioni che lo raccontano e lo interpretano, diventa fondamentale indagare il rapporto tra cultura e criminalità, analizzando il modo in cui esse contribuiscono a costruire e orientare la nostra percezione di ciò che è giusto, deviante e pericoloso.
In questo contesto si inserisce Trieste True Crime, un progetto interdisciplinare e scientifico che affronta il fenomeno criminale nelle sue dimensioni umane, psicologiche, sociali e culturali, integrando gli approcci della criminologia, dell’indagine scientifica e della criminalistica. Particolare attenzione è dedicata alla complessità dei fenomeni criminali, al rispetto delle persone coinvolte e alla responsabilità della comunicazione. L’obiettivo è evitare semplificazioni e rappresentazioni distorte, favorendo una lettura documentata dei casi e una maggiore consapevolezza dei limiti e delle potenzialità della narrazione mediatica. Accompagna l’evento la mostra “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, che racconta l’evoluzione della Polizia Scientifica Italiana, dalle prime tecniche investigative fino alle tecnologie moderne, a cura della Questura di Trieste.
Attraverso il confronto tra criminologi, psichiatri, operatori delle Forze dell’Ordine, esperti di criminalistica, accademici, giornalisti e professionisti della comunicazione, Trieste True Crime intende costruire uno spazio di approfondimento e divulgazione capace di coniugare rigore scientifico, accessibilità e responsabilità sociale. Il progetto non contrappone la dimensione narrativa alla ricerca scientifica, ma indaga il rapporto tra fatti, prove e loro rappresentazione pubblica, promuovendo una comunicazione che contribuisca alla conoscenza senza alterare la complessità dei fenomeni né sostituirsi all’accertamento dei fatti.
Nel periodo di svolgimento del Festival, presso la Sala Sbisà nello stesso Magazzino 26 sarà possibile visitare la mostra promossa dalla Polizia di Stato “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, esposizione multimediale e immersiva che accompagna il pubblico alla scoperta dell’evoluzione delle indagini forensi, dalle origini della Polizia Scientifica nel 1903 alle tecnologie più avanzate di oggi. Articolato in sette ambienti tematici, il percorso approfondisce il riconoscimento delle impronte digitali, i rilievi sulla scena del crimine, le riprese video, le analisi genetiche, chimiche e balistiche e le tecniche di ricostruzione tridimensionale. Attraverso immagini, reperti, video e testimonianze legate a importanti casi di cronaca, i visitatori possono conoscere da vicino il lavoro degli specialisti e i metodi scientifici che permettono di interpretare le tracce e ricostruire i fatti. La narrazione, guidata dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, rende accessibili anche gli aspetti più complessi delle scienze forensi.
Il questore di Trieste, dr.ssa Lilia Fredella, ha fatto pervenire una dichiarazione: “L’iniziativa che abbiamo voluto portare a Trieste ben si coniuga con il True Crime, dando la possibilità agli appassionati del tema ma anche a tutti i visitatori di ascoltare, leggere e comprendere le attività svolte da uno dei Reparti di eccellenza della Polizia di Stato, cogliendo l’importanza che rivestono sempre di più le scienze forensi al servizio dell’investigazione ed a supporto dell’attività di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dalle tecniche del sopralluogo, alla ricerca e all’analisi delle tracce del reato, sino alla ricostruzione in 3D della scena del crimine”.
Verranno inoltre consegnati 2 premi:
Premio “Giorgio Rossi” dedicato ai professionisti che si sono distinti nel diffondere l’educazione alla legalità tra gli studenti di ogni ordine e grado;
Premio C.R.I.M.E. dedicato ai professionisti che si distinguono nella narrazione del true crime per rigore, responsabilità ed etica, valorizzando la complessità dei fenomeni criminali nel rispetto della presunzione di innocenza, della dignità delle persone coinvolte e della distinzione tra verità storica e giudiziaria.
Giovedì 5 novembre
Ore 18.00 Saluti istituzionali
Presentazione della mostra
LA VERITÀ NELLE TRACCE - Oltre 120 anni di Polizia Scientifica
a cura di Lilia Fredella Questore di Trieste
Dalle ore 18.30 alle 19.30
IL FASCINO DEL MALE: I SEGRETI DELLA MENTE CRIMINALE
Vittorino Andreoli, psichiatra, neurologo e saggista dialoga con Alberto Bollis condirettore de Il Piccolo
Venerdì 6 novembre
Dalle ore 10.00 alle 13.00
Incontro con le scuole ERO UN BULLO
Interviene Andrea Franzoso scrittore con Sergia Adamo, docente Letterature comparate, teoria della letteratura, narrazioni e storytelling Università di Trieste ed Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia
Dalle 18.00 alle 19.30
Il RACCONTO MEDIATICO
Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo “Lo stato delle cose” dialoga con Alessandro Politigiornalista investigativo, inviato “Chi l’ha visto” e docente universitario
Sabato 7 novembre
Dalle 15.00 alle 15.50
DELITTI IRRISOLTI, VERITÀ SEPOLTE TRA CRIMINOLOGIA E CRIMINALISTICA
Cold case italiani
Luciano Garofano già generale RIS di Parma dialoga con Simone Tuzza, docente di criminologia e sociologia della devianza Università di Bologna
modera Laura Tonero, giornalista de Il Piccolo
Dalle 16.00 alle 17.00
IL GIRO DI NERA LIVE – Una stand up tragedy
A cura di Salvatore Garzillo, cronista di nera e graphic journalist
Dalle 17.00 alle 18.15
IL FEMMINICIDIO E LE VITTIME DIRETTE E INDIRETTE
Intervengono
Elisabetta Migliorelli vicedirettrice TG2, Patrizia Romito già docente Università di Trieste, Valeria DulbeccoQuestura di Trieste, Gianpaolo Greco Comandante Provinciale Carabinieri, Salvatore Garzillo cronista di nera e graphic journalist
modera Francesca Nocerino, già giornalista TG2
Dalle 18.30 alle 19.30
LA SCIENZA SULLA SCENA DEL CRIMINE
Intervengono
Rappresentante della Polizia di Stato
Stefano D’Errico, Direttore della struttura complessa SC (UCO) Medicina legale – ASUGI
Raffaele Barisani, medico legale
Modera Laura Tonero, giornalista de Il Piccolo
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