Dal 02 febbraio 2026 al 27 febbraio 2026

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Indirizzo

Sircelli Forno Storico
via d'Azeglio 1

Mostra personale dell’artista Rosalba Ruzzier


Lunedì 2 febbraio, alle ore 18, la Fidapa BPW Italy Trieste Storica, all'interno di "Percorsi d'arte", inaugura da Sircelli, Forno Storico in via d'Azeglio 1, a Trieste, la mostra "Ossessione-Obsession" della Socia Rosalba Ruzzier, che sarà introdotta sul piano critico da Gabriella Dipietro. 

Una pittura dell’anima: pura percezione istintiva, immediata, reale più del reale.
Rosalba Ruzzier, artista triestino-giuliana, per sua natura, deve esprimere sè stessa senza limitazione alcuna, senza regole imposte da scuole o tradizioni, senza vincoli di pensiero e di stile che possano inibire il libero fluire delle sue emozioni.
Nelle sue opere compaiono lettere, numeri, immagini simboliche che si trasmutano in cromatismi quasi psichedelici e fluttuanti, a tratti mistici, che testimoniano la sua personale ricerca di un punto d’incontro tra la grafica del segno, il colore, le diverse matericità e lo stato emotivo dell’essere.
In questa esposizione, a corredo di disegni su fine carta giapponese, possiamo ammirare una ventina di opere su tela a tecnica mista e un prezioso libro d’artista. Uno di una lunga serie di libri d’artista da lei creati nel corso degli anni, che riflettono quella che lei stessa ama chiamare “la sua ossessione”.
Creazioni per le quali usa una vasta gamma di forme, fra cui pieghevoli, fogli rilegati o liberi, cordini, pezzi di carte geografiche, pezzi di fotografie (in un’ottica anche di poetica sostenibilità ambientale volta al sano riciclo), stralci di vita, pensieri e racconti senza inizio e senza fine, custoditi in preziose scatole della memoria.
Libri che vanno vissuti intimamente, toccati, sfogliati, in una sorta di profonda esperienza immersiva.
Un fil rouge accompagna le sue opere: letteralmente… un filo, anzi, tanti fili grafici che compaiono nella quasi totalità delle sue espressioni, a collegare un’opera all’altra. Una sorta di filo del destino di orientale memoria, che determina connessioni profonde e legami indissolubili fra storie diverse per ambientazione, epoca e protagonisti. O magari un filo d’Arianna, metaforica guida per non perdere il bandolo di vite intricate.
Mi torna in mente quanto scritto dalla poetessa Alda Merini: “Mi nacque un’ossessione. E l’ossessione diventò poesia” perfetta sintesi, per l’Arte della Ruzzier, di come un'idea o un sentimento possa essere trasformato in salvifica materia artistica… un fuoco che divora ma che, più di ogni altra cosa, nutre l’anima.

L'artista Ruzzier sarà presente per incontrare il pubblico tutti i venerdì dalle ore 17 alle ore 19, fino al 27 febbraio, termine della mostra 
 

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