Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone si ritrovano sul palcoscenico e… «Tutti per uno, uno per tutti!» Indissolubilmente amici come li immaginiamo nella vita, sulla scena diventano Athos, Porthos e Aramis, i tre moschettieri protagonisti dell’“opera pop” ispirata al romanzo di Alexandre Dumas, diretta da Giuliano Peparini e musicata dallo stesso Giò Di Tonno.
Tre beniamini del pubblico, tre talenti rivelatisi con “Notre Dame de Paris” e che poi hanno continuato ad ammaliare il pubblico diversificandosi e crescendo artisticamente.
Si tratta di un progetto inedito, che accompagna il pubblico in un’avventura di cappa e spada, fra ricchi costumi, sognanti coreografie e - naturalmente - avvincenti duelli.
Si combatte per questioni di onore, fedeltà, onestà - valori che troppo spesso nel nostro mondo sembrano passati di moda - e ovviamente per amore. In primo piano quello infelice del romantico D’Artagnan per Costanza, spezzato dalla perfidia e dalla gelosia di Milady, una protagonista femminile dall’animo buio. Il finale riporterà l’equilibrio, e Milady sarà giustiziata, ma non risolverà l’eterno scontro fra bene e male, fra “buoni e cattivi”. Rimane però l’amicizia, protagonista suprema e positiva dello spettacolo.
«Matteucci, Di Tonno e Galatone sono un piacere per gli occhi e per le orecchie, si confermano i signori del musical italiano - ha recensito Erika Di Bennardo per Teatri on line - ognuno con la propria precisa e riconosciuta personalità artistica, ma affiatati in un unico corpo».