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Stagione Teatro Contrada 2023-2024

ottobre 2023 > aprile 2024

Una grande stagione ti aspetta: 27 spettacoli in calendario tra i titoli in stagione e gli eventi speciali
Stagione Teatro Contrada 2023-2024
Una stagione che conferma come sempre un ricco e variegato cartellone: 13 spettacoli di cui 3 sono produzioni Contrada, alcune in coproduzione con importanti Enti nazionali, più altri 14 Eventi Speciali tra cui una serata di Capodanno all'insegna del divertimento, per un totale di 27 spettacoli e oltre 66 serate di intrattenimento, a cui si aggiungono gli appuntamenti di teatro contemporaneo al Teatro dei Fabbri "AiFabbri2", le rassegne di Teatro dell'Infanzia e della Gioventù, le Residenze Artistiche "Vettori" e la Stagione di Teatro a Leggio degli Amici della Contrada.

Tra i nomi in cartellone grandi fuoriclasse del teatro italiano, molti dei quali con un rapporto consolidato con la Contrada, ma altri per la prima volta al Bobbio: Ambra Angiolini, Marina Massironi, Gianluca Ramazzotti, Nini Salerno, Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Debora Caprioglio, Corrado Tedeschi, Maddalena Crippa, Maximilian Nisi, Alessandro Benvenuti, Emilio Solfrizzi, Roberto Valerio, Eva Robin's, Tosca D'Aquino, Martina Colombari, Gianfelice Imparato, Vanessa Scalera, Carlotta Natoli, Marco Travaglio, Andrea Pennacchi, Luca Bizzarri, Gabriele Cirilli, Marisa Laurito e Debora Villa.

Tre le produzioni della Contrada in cartellone quest'anno: la prima il 19 ottobre 2023, è "La Nona" di Roberto Cossa, drammaturgo italo-argentino, per la regia di Marcela Serli e con la traduzione di Pino Tierno e l'adattamento dei dialoghi in triestino della beniamina di casa Ariella Reggio, interprete dello spettacolo insieme a Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Paola Bonesi, Maurizio Repetto, Maurizio Zacchigna e Zoe Pernici. Una commedia esilarante e profonda che vira dalla farsa alla tragedia, resa ancora più divertente dai dialoghi in triestino in cui "la nonna" protagonista è despota e parassita, consumando denaro ed energie della famiglia tutta; una metafora del regime corrotto di Videla dal messaggio chiaro "la nonna non muore mai".

L'altra novità è lo spettacolo frutto della collaborazione con Skyline Production "Plaza Suite" (dal 23 novembre), insieme a due attori amici ormai storici della Contrada, Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, di ritorno a Trieste dopo il successo della produzione, sempre firmata Contrada, "Notte di follia". In questo classico intramontabile di Neil Simon (l'autore moderno più rappresentato al mondo), questa nuova edizione di "Plaza suite", firmata da Ennio Coltorti, porta in scena le vicende esilaranti, a tratti imbarazzanti, di tre coppie in una lussuosa suite dell'Hotel Plaza di New York.

Sempre produzione Contrada, un allestimento intenso e musicale tratto dal romanzo "La cotogna di Istanbul" di Paolo Rumiz, giornalista e scrittore triestino, edito da Feltrinelli, dal titolo "Un sogno a Istanbul", che rievoca poeticamente il mondo balcanico attraverso la passione, prodotto in collaborazione con Arca Azzurra (dal 15 febbraio 2024). Il regista Alessio Pizzech dirige Maddalena Crippa insieme a Maximilian Nisi, Mario Incudine, attore, autore delle musiche, esecutore dal vivo e voce e Adriano Giraldi, in un viaggio nell'amore, prima perduto e poi ritrovato, tra il protagonista Maximilian von Altenberg e Maša Dizdarević.

Tra gli spettacoli in cartellone dopo il debutto de "La Nona" (il 19 ottobre) arriveranno a Trieste, sul palco del Bobbio, moltissimi titoli da non perdere: "Tenente Colombo. Analisi di un omicidio" con Gianluca Ramazzotti, Pietro Bontempo, Samuela Sardo, Sara Ricci e la partecipazione straordinaria di Nini Salerno (dal 9 al 12 novembre) con la regia di Marcello Cotugno; "Plaza Suite" in scena dal 23 al 26 novembre; la commedia ricca di humour e di divertenti intrighi "La signora omicidi" di William Arthur Rose, per la regia di Guglielmo Ferro, con Giuseppe Pambieri e Paola Quattrini (dal 14 al 17 dicembre); la rappresentazione irriverente dell'antieroe interpretato da Alessandro Benvenuti in "Falstaff a Winsdor" (dall'11 al 14 gennaio 2024) liberamente tratto da "Le allegre comare di Winsdor" di William Shakespeare; Ambra Angiolini porterà in scena la storia di struggente bellezza "Oliva Denaro", dall'omonimo libro candidato al Premio Strega 2022 e tratto dalla vicenda di Franca Viola (dal 25 al 28 gennaio 2024); un intramontabile esempio di black comedy all'inglese con "Il Malloppo" di Joe Orton con Gianfelice Imparato, Marina Massironi, Valerio Santoro per la regia di Francesco Saponaro (dall'1 al 4 febbraio 2024); "La sorella migliore" in cui Vanessa Scalera è la protagonista di un intenso e appassionante "interno familiare" (dall'8 all'11 febbraio 2024); "Un sogno a Istanbul" della Contrada (15 al 18 febbraio 2024); "L'anatra all'arancia", esilarante feuilleton dove i protagonisti, interpretati da Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli, diretti da Greg (senza Lillo) si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti (dal 29 febbraio al 3 marzo 2024); "Il Giuocatore", una divertente versione di un classico poco rappresentato di Goldoni, diretta e interpretata da Roberto Valerio insieme a Alessandro Averone, Alvia Reale e Nicola Rignanese (dal 14 al 17 marzo 2024); un classico di Genet che rivive nella contemporaneità, "Le serve" con Eva Robin's, Beatrice Vecchione e Matilde Vigna, per la regia di Veronica Cruciani (dal 21 al 24 marzo 2024) e per finire lo spettacolo tutto al femminile "Fiori d'acciaio" di Robert Harling con Tosca d'Aquino, Martina Colombari, Martina Difonte, Gioia Spaziani, Stefania Micheli e Rossella Pugliese, regia di Michela Andreozzi e Massimiliano Vado (dal 18 al 21 aprile 2024).

Sono invece 14 gli Eventi Speciali già in prevendita: il sipario del Bobbio si alzerà infatti il 6 ottobre con "Boom" del comico, autore e regista Emiliano Luccisano. Uno sguardo scanzonato, anzi "scoppiato", sul mondo che ci circonda fatto di illusioni che sembrano reali. Seguirà il 29 novembre "La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza", vincitore del Roma Fringe Festival 2020, di Alberto Fumagalli, commedia nerissima e simpaticamente reazionaria, nei confronti di una società che anestetizza i sogni. Il 6 dicembre andrà in scena "Nun Te Regg'Più" con Gabriele Cirilli, che attraverserà tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, canzoni, monologhi e gag irresistibili. Tra le proposte, il 12 dicembre, "Pojana e i suoi fratelli", di e con Andrea Pennacchi, attore, regista e drammaturgo, Nastro d'argento per il suo ruolo nella serie tv "Tutto chiede salvezza". Franco Ford, detto il Pojana, ospite del programma Propaganda Live su LA7, racconta alla nazione le storie del Nordest sconosciute al di là dei confini della neonata Padania in cui i veneti sono i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Il 31 dicembre un Capodanno in allegria, con panettone, spumante e una spumeggiante commedia: "La ciliegina sulla torta" con Blas Roca Rey, Edy Angelillo e Milena Miconi, che inaugurerà il nuovo anno. Il 9 gennaio 2024 arriva al Bobbio "Stupida Show!", monologo di stand up comedy con Paola Minaccioni, una delle artiste più amate del teatro, del cinema e della televisione. Il 20 gennaio invece La Contrada porta a Trieste "I Migliori Danni della nostra vita", il nuovo spettacolo di e con Marco Travaglio in cui il noto giornalista racconterà, nel suo consueto stile satirico, gli ultimi 5 anni di storia italiana. Appuntamento poi il 31 gennaio con "Maschio caucasico irrisolto", la nuova proposta di Antonio Ornano, cabarettista di punta di Zelig. Un irrefrenabile flusso di coscienza dal ritmo incalzante in cui, tra vari sketch, il protagonista cinico, dalla morale approssimativa e dalla scarsa autostima si racconta tra leggerezza ed ironia.

Il 23 febbraio sarà la volta di Luca Bizzarri, con "NonHannoUnAmico", ispirato all'omonimo podcast di grande successo. Un travolgente monologo per ridere e riflettere, in cui al centro c'è la comunicazione politica di oggi, i fenomeni social, in questo nostro tempo, confuso tra nostalgia del Novecento e desiderio di innovazione tecnologica e sociale. L'attore Lorenzo Balducci proporrà il 6 marzo il suo nuovo lavoro "E.G.O. L'arte della felicità ", di Riccardo Pachini e Mariano Lamberti, anche regista. Dopo "Allegro, non troppo" (sold out in quasi 30 città) ecco una riflessione fra dipartita e felicità che affronta gli extreme game over (E.G.O.) da Heidegger, Hillman a Paola e Chiara, con il classico registro graffiante e provocatorio della stand up comedy. Sebastiano Somma sarà invece protagonista l'8 marzo di "Lucio incontra Lucio": teatro canzone sulla vita e la produzione di Battisti e Dalla. Il 28 marzo arriva "Persone naturali e strafottenti", di Giuseppe Patroni Griffi con la regia di Giancarlo Nicoletti, anche in scena, con Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante sulle vite di quattro solitudini in un appartamento durante un Capodanno a Napoli.

Per gli appassionati di sport e di storie il 5 aprile va in scena "Italia Mundial" con Federico Buffa, giornalista e volto noto di Sky che racconta, insieme al pianista Alessandro Nidi, l'epica vittoria della Nazionale ai mondiali del '82. L'ultimo evento speciale sarà, il 12 aprile, "Esaurimento Globale" in cui Debora Villa, insieme a Carlo Gabardini, decide di ridere delle proprie disgrazie in una esilarante terapia di gruppo.

"Non hanno un amico" venerdì 23 febbraio 2024
"Non hanno un amico" venerdì 23 febbraio 2024
Luca Bizzarri porta alla Contrada, sul palco del Teatro Orazio Bobbio di Trieste, il suo spettacolo "Non Hanno un Amico", venerdì 23 Febbraio 2024, alle 20.30.

Comico, attore e conduttore televisivo italiano, noto per il suo lavoro nel duo comico Luca e Paolo insieme a Paolo Kessisoglu, Luca ha raggiunto la fama nazionale partecipando a programmi televisivi come "Le Iene" e "Camera Café", distinguendosi per il suo umorismo satirico e la capacità di trattare temi di attualità con ironia e acutezza.

Non Hanno un Amico è uno spettacolo teatrale di e con Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, ispirato all'omonimo podcast edito da Chora Media che ha riscosso e tutt'ora riscuote un tale successo da rendere il modo di dire "Non hanno un amico" un intercalare comune e diffusissimo.

Esattamente come nel podcast - nato per raccontare la campagna elettorale e portato avanti grazie a una media di cinquantamila ascolti giornalieri e un milione di streaming al mese - ma con tutte le possibilità di approfondimento e "godimento" del contesto teatrale, al centro di Non Hanno Un Amico c'è la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, i costumi di un nuovo millennio confuso tra la nostalgia del novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale.

Con tutta la sagacia della sua satira, in un'ora di racconto di noi, Bizzarri ci porta a ridere di noi stessi, delle nostre debolezze, dei nostri tic. Un'ora di racconto in cui ci riconosciamo come in uno specchio che all'inizio ci pare deformante, ma che in realtà, a guardarlo bene, restituisce quell'immagine di noi che rifiutiamo di vedere.

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