Cose da fare

Il Castello di Miramare

 Il Castello di Miramare, a picco sul mare, è il primo colpo d'occhio che si ha entrando a Trieste percorrendo la panoramica strada costiera.
Castello di Miramare
Lo vedi lì, maestoso, circondato da un rigoglioso parco, sulla punta del promontorio di Grignano che abbraccia il golfo di Trieste, a circa 6 km dal centro storico.

Il castello di Miramare risale alla metà dell'Ottocento ed è stato costruito per volontà dell'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo per abitarvi assieme alla consorte Carlotta del Belgio. Il nome deriva dallo spagnolo "mirar el mar", visto che l'arciduca, visitando il promontorio dove è stato poi costruito, fu ispirato dal ricordo di castelli spagnoli sulle coste dell'Oceano Atlantico.

All'interno del castello, ora adibito a museo, si possono ammirare le stanze di Massimiliano d'Asbugo e consorte, le camere per gli ospiti con gli arredi originali (ornamenti, mobili e oggetti) risalenti alla metà del XIX secolo e la sala del trono recentemente restaurata
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Una parte dell'edifiicio ospita anche le stanze in cui abitò il Duca Amedeo d'Aosta per circa 7 anni e che modificò alcune stanze con arredi dell'epoca (1930) in stile razionalista e sostituì le insegne Imperial-Regie con le croci sabaude.

Il magnifico parco di circa 22 ettari è caratterizzato da una vasta varietà di piante scelte dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi attorno al mondo compiuti come ammiraglio della marina militare austriaco. Nel parco si trova anche il castelletto, un tempo residenza per i due sposi durante la costruzione del castello.
Riapre il 2 giugno il Castello di Miramare
Dopo la tanto attesa riapertura del Parco di Miramare, come preannunciato, il 2 giugno apre nuovamente anche il Castello. La data scelta per la ripresa dei servizi museali è stata fortemente auspicata da parte della Direzione poiché si tratta di un giorno simbolico: il 2 giugno di 65 anni fa, infatti, aprivano per la prima volta le sale del Museo di Miramare. Anche allora era stata scelta una data emblematica, coincidente con una festività nazionale di grande importanza come la Festa della Repubblica italiana.

Per l'occasione, la sera del 1° giugno il Castello, che in questo periodo di lockdown e di assenza dell'affezionato pubblico era rimasto mestamente buio anche nelle ore serali, sarà nuovamente illuminato. Non sarà una semplice riaccensione dei fari che ne facevano risaltare la sagoma bianca sul promontorio roccioso di Grignano, ma l'inaugurazione di una nuova illuminazione frutto della recente sostituzione di tutti i corpi luminosi collocati intorno al perimetro della dimora signorile. I vecchi fari funzionanti ai vapori di iodio sono stati sostituiti nelle scorse settimane da undici moderne luci dalla tonalità abbastanza "calda" da evidenziare nell'oscurità il biancore caratteristico della pietra d'Istria di cui è rivestito il Castello. Solo la luminosità diretta sulla torre del Castello è stata attutita per mettere in mostra il quadrante dell'orologio che è illuminato dall'interno.

La riapertura del Castello non avverrà con le modalità precedenti ai mesi dell'emergenza sanitaria. In particolare, varierà l'orario di apertura che, in questa fase sperimentale sarà dalle 14 alle 19. Ci sarà una sola postazione per la biglietteria protetta, come il bookshop, da una barriera in plexiglas; per evitare code e limitare assembramenti, è fortemente consigliata la prenotazione on line. Come per il Parco storico, sono state adottate le necessarie misure di sicurezza: pannelli informativi con le prescrizioni sull'utilizzo delle mascherine e le norme di comportamento, distributori di gel disinfettante, una barriera trasparente posizionata sulla biglietteria.

"Va sottolineato - spiega il direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa - che si tratta di una fase temporanea. Ci auguriamo abbia una durata limitata per tornare ai regimi precedenti la chiusura prima possibile. Il ritorno alla normalità è soggetto a molti fattori, non ultima la riapertura dei confini regionali e con le nazioni contermini che potrebbe far tornare, almeno, il cosiddetto turismo di prossimità sul quale contiamo per il graduale recupero dei flussi. Nel frattempo - aggiunge il direttore -, invitiamo tutti i triestini a visitare il loro Castello o a ritornarvi. Troveranno un Museo rinnovato, con delle belle sorprese, frutto di un grande lavoro fatto nell'ultimo periodo, questo sì facilitato dall'assenza di pubblico. Tra tutte le novità, una quadreria aggiornata e in linea con l'originale allestimento della dimora di Massimiliano e Carlotta accoglierà gli ospiti nell'atrio e, soprattutto, una mostra allestita nella ex Sala Progetti che ha cambiato radicalmente volto per accogliere le esposizioni temporanee".

La mostra allestita nella ex Sala Progetti del Museo di Miramare - il terzo "Focus on" - si intitola "La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all'epoca di Massimiliano d'Asburgo". Per qualche giorno, gli appartamenti del Duca d'Aosta saranno chiusi per lavori di pitturazione e riallestimento. Il biglietto di ingresso al Museo comprende anche la visita alla mostra che ha per protagonista il megaletoscopio, un visore progettato per osservare stampe fotografiche con diversi effetti di luce inventato dall'ottico Carlo Ponti nel 1860.
Apertura ingressi secondari
La Direzione del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare comunica che a partire dal 24 giugno 2020, si potrà accedere al sito culturale anche dai varchi di ingresso secondari del Parco (Grignano, ICTP e via Beirut).

Mentre l'ingresso principale da viale Miramare è accessibile dal 25 maggio, infatti, prima di aprire gli altri cancelli si è preferito aspettare qualche settimana per il monitoraggio dei flussi di visitatori. Grazie all'applicazione che consente in tempo reale di contare le presenze all'interno del Parco, si è constatato che i flussi di visita risultano gestibili e si è valutato quindi di alzare a 1000 il numero di persone ammesse contemporaneamente.

In ottemperanza all'ordinanza regionale si ricorda che è caduto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto, e questo vale anche per il Parco di Miramare, ma ne resta comunque "raccomandato" l'uso negli spazi affollati e quando non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

Naturalmente, l'obbligo persiste nel Museo e negli altri luoghi chiusi.
Miramare, apertura dalle 9 alle 19 nel weekend
Dopo qualche settimana di valutazione dei flussi di visitatori e di adeguamento alle regole imposte a seguito dell'emergenza Covid, nel weekend Miramare riprende gli orari consueti. A partire dal fine settimana del 4 luglio, infatti, il Castello aprirà ai visitatori sin dal mattino.

Il sabato e la domenica l'orario di apertura al pubblico ritornerà ad essere dalle 9 alle 19, ultimo ingresso alle 18:30 come sempre.
Per quanto riguarda gli altri giorni (da lunedì a venerdì) al momento l'orario di visita rimarrà dalle 14 alle 19.

Da questo sabato, inoltre, si modificano leggermente le modalità di ingresso, eliminando la scansione cronologica attualmente in vigore e mantenendo obbligatorio esclusivamente il distanziamento interpersonale. I visitatori del Castello verranno quindi fatti entrare rispettando la distanza di 2 metri l'uno dall'altro, ad eccezione dei gruppi di familiari e affini.

È consentito l'ingresso di piccoli gruppi di persone fino a 8 totali (paganti) sia per quanto riguarda le visite guidate sia per quanto attiene alle prenotazioni (si sta perfezionando il sistema di prenotazione per evitare sovrapposizioni). Le visite guidate, infine, dovranno essere gestite dalle guide in modo che le spiegazioni avvengano il più possibile all'esterno (come introduzione) e nelle sale più ampie.

Rimangono ovviamente in vigore la misurazione della temperatura all'ingresso del Castello a cura di un operatore incaricato, l'obbligo di utilizzare la mascherina all'interno delle sale museali e l'igienizzazione delle mani all'ingresso.
Castello di Miramare - Parco di Miramare
viale Miramare
34151 Trieste
tel. +39 040 224143
info@castello-miramare.it

ingresso a pagamento
orari di apertura e prezzo d'ingresso sul sito del museo


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