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XTREME - vivere in ambienti estremi

dal 29 agosto al 11 ottobre

Speleologia, Astrobiologia, Antartide: tre mondi apparentemente distanti legati dalla straordinaria capacità della vita di sopravvivere in condizioni estreme
XTREME - vivere in ambienti estremi
Una mostra speciale sulle peculiarità di questi ambienti, su come la nostra specie si possa adattare per esplorarli, e su come la vita possa prosperare anche in scenari ostili.

La ricerca di forme di vita in grado di sopravvivere in condizioni per noi estreme è uno dei temi chiave della ricerca biologica, astrobiologica e dell'esplorazione spaziale.

Dall'addestramento degli astronauti nelle grotte in Sardegna e Slovenia, alle tecnologie di sopravvivenza che rimbalzano dalla ricerca antartica a quella spaziale. E poi ipotesi di colonie all'interno di cavità naturali sulla Luna e Marte, ricerca in ambienti estremi sulla Terra per ipotizzare la vita su altri pianeti e la scoperta della consistente quantità di biomassa che abita nel sottosuolo. Sono questi alcuni temi della mostra, che esplorerà le connessioni sorprendenti tra loro e le conseguenti implicazioni pratiche e teoriche.

Una mostra organizzata da Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, Museo Nazionale dell'Antartide Felice Ippolito e INAF - Osservatorio Astronomico di Trieste con la collaborazione dell'ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale FVG, organizzata nell'ambito di Science in the City Festival.

All'esposizione faranno da corollario una serie di conferenze a tema, alcune in presenza, altre da remoto, altre ancora registrate. Si parlerà, ad esempio, della ricerca di meteoriti in Antartide con il professore Luigi Folco (Università di Pisa), che ha partecipato a dieci spedizioni per la raccolta di meteoriti in Antartide e che, dal 2009, è coordinatore nazionale del progetto Meteoriti Antartiche del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA). Ma si discuterà anche di sport estremi, con Danilo Callegari; dell'addestramento degli astronauti in grotta, con lo speleologo e geologo Francesco Sauro; si cercherà di capire come sia possibile sopravvivere in totale autosufficienza in ambienti estremi, assieme al velista Matteo Miceli; e si approfondirà il tema della protezione planetaria in rapporto al Covid-19, con l'astrobiologo John Robert Brucato.


La prima sezione si concentra sull'attività delle tre discipline fra il XIX e il XX secolo, periodo concentrato fortemente sull'esplorazione. Video oggetti e brevi pannelli esplicativi raccontano come si svolsero le prime esplorazioni in questi ambienti.

La seconda è dedicata alle esplorazioni del XX - XXI secolo: l'attrezzatura è cambiata e così anche le finalità dell'esplorazione. Anche in questa sezione sono presentate attrezzatura e video che parlano delle esplorazioni moderne in grotta e in Antartide. Si parla di Marte e della Luna, ma anche di satelliti per la ricerca di esopianeti, come Keops e Plato, a forte partecipazione italiana, di cui sono esposti dei modellini dei loro strumenti.

La terza sezione è centrata sulla morfologia e i caratteri peculiari di questi ambienti e presenta dunque mappe storiche e attuali che riguardano ambienti di grotta, Antartide e mappe lunari e di Marte. Ci sono anche dei tappeti interattivi gestiti con un QR, che mostrano le superfici di Marte e della Luna.

La quarta parte descrive gli ambienti attraverso video e pannelli.

Nella quinta sezione si parla di adattamento biologico in grotta e Antartide, di astrobiologia e della possibile vita nell'universo. Video e pannelli accompagnano la sezione, arricchita da un diorama che riproduce la vita sul fondo del mare in Antartide.

La sesta è dedicata alla ricerca scientifica in questi ambienti. Anche qui video, pannelli e alcune particolarità: un diorama corredato da un video con le meteoriti raccolte in Antartide e un video sull'addestramento degli astronauti dell'ESA in grotta.

La settima parla di salvaguardia ambientale. Al pubblico viene posta la questione sulla protezione planetaria e sulla legislazione internazionale che regola l'accesso allo Spazio, all'Antartide e alla Biosfera Ipogea.

L'ottava e ultima sezione è dedicata agli sport negli ambienti estremi. Tra i vari pezzi in esposizione, materiale appartenente all'esploratore Danilo Callegari e all'alpinista Alex Txikon. Foto e video raccontano le loro imprese antartiche, dal lancio col paracadute di Callegari alle scalate estreme di Txikon.