Eventi, esperienze e visite guidate

Pescatori si diventa

venerdì 20 dicembre 2019 - martedì 27 ottobre 2020

Diorami, modelli, tavole per apprendere il mestiere. Esposizione permanente del museo del mare
Pescatori si diventa
Il Civico Museo del Mare conserva nelle sue collezioni diversi reperti dedicati alla pesca e, in particolare, alle pratiche ittiche usate in Alto Adriatico. Si tratta di diorami, dipinti, tabelle statistiche, modelli di imbarcazioni, sussidi didattici che storicamente costituiscono una specifica sezione del percorso espositivo. Va ricordato che il Civico Museo del Mare trova fondamento nel Museo della Pesca, promosso agli inizi del Novecento dalla Società Austriaca di Pesca e Piscicoltura Marina, istituzione volta allo sviluppo degli studi scientifici, delle attività legate alla pesca, dei sistemi di coltura di prodotti marini, nonché di formazione e istruzione dei pescatori.

Nel 1922 la raccolta, allestita quale "Esposizione marittima" nel 1910 e arricchita di nuovi e importanti beni, assume il nome di Museo del Mare e si sviluppa in due sezioni: una dedicata alla pesca, l'altra centrata sulla nautica. Bisogna attendere il 1932 perché i beni passino al Comune di Trieste assieme ad altri importanti reperti. Contestualmente alla Società di Pesca subentra la Società Adriatica di Scienze Naturali.

Il Museo, sotto l'egida del Comune, si dota di un primo inventario: modelli di navi, strumenti per la navigazione, modelli di motori, dipinti e stampe. Risale probabilmente a questa fase la decisione di spostare gli animali marini e gli uccelli acquatici tassidermizzati, nonché le raccolte di conchiglie, coralli, scheletri al Museo di Storia Naturale.

Privato delle testimonianze zoologiche, all'Istituto probabilmente rimasero alcuni diorami con delle reti e alcuni attrezzi, anche se i registri nell'epoca non ne riportano traccia. E' ancora da chiarire quando e come sono entrati a far parte delle collezioni i diorami più complessi. Sono certamente di mano di Giuseppe Pescatori (Muggia 14 novembre 1870 - Trieste, 14 agosto 1952), nostromo ed esperto dei sistemi di pesca in Alto Adriatico. Una conoscenza poi riversata anche nell'insegnamento. In particolare da riscontri fotografici e dalla documentazione di una mostra allestita nel 1954 nella Sala comunale d'Arte di Trieste con gli auspici del Consorzio Territoriale per la Tutela della Pesca, è possibile assegnare al Pescatori numerosi dei diorami oggi esposti.

Difficile anche stabilire con certezza il contesto di provenienza delle tabelle didattiche disegnate dal prof. Paul Pfurtscheller (Salisburgo 20 novembre 1855- Vienna 5 febbraio1927), espressioni, per il tratto del disegno e la puntualità cromatica, per i dettagli e per la stampa, dell'estremo livello qualitativo raggiunto tra Otto e Novecento nell'ambito dei sussidi didattici.

Nella sala si può ammirare anche un interessante dipinto di Guido Grimani intitolato "La Pesca delle sardelle". L'opera che viene datata da Luisa Froglia, nel suo studio monografico sull'artista del 1972, al 1894, si osserva già in alcune fotografie del 1904 raffiguranti le sale del Museo della Pesca della Società Austriaca di Pesca e Piscicoltura. Per questa occasione l'olio è stato sottoposto ad un accurato intervento di manutenzione e pulizia.

A documentare gli interessi legati all'economia del mare vi sono delle carte geografiche volte a evidenziare la presenza e lo sviluppo della pesca nell'alto Adriatico. Un importante valore testimoniale è dato anche dai vari modelli di barche. Realizzati alla fine dell'Ottocento, attestano la varietà dei mezzi usati. Spicca tra tutti il bragozzo "La Divina Provvidenza".

A integrare l'esposizione, una serie di tavole didattiche da tempo non presentate al pubblico e sottoposte, in questa occasione, a un intervento di manutenzione conservativa. Le tavole sono state disegnate da Paul Pfurtscheller (1855-1927), insegnate di zoologia e biologia nonché membro della Zoological and Botanical Society. Anche se Pfurtscheller non aveva alcuna formazione artistica, comincia a dedicarsi alla rappresentazione delle strutture anatomiche di animali, piante, o insetti: raffigurazioni che avrebbe usato durante le sue lezioni. Le tavole sono state realizzate da "Witwe & Sohn und Buchhandlung Lehrmittelanstalt" di A. Pichler (Vienna e a Lipsia) e da un'altra ditta, l'olandese "Martinus Nijhoff - S. Gravenhage" operante fino al 1953. Il Museo, nelle sue collezioni, possiede esemplari di entrambe le edizioni. Non ha la serie completa.

Una vetrina dell'esposizione è dedicata ad alcuni attrezzi per la pesca. Si tratta di reperti che provengono dall'importante raccolta di pubblicazioni, fotografie e oggetti di Mario Marzari donata al Museo dalla vedova, signora Alessandra Festini Marzari.

Prenotazione gruppi - modalità
Ferme restando tutte le indicazioni previste dal "Protocollo per la progressiva ripresa delle attività lavorative in presenza - Fase 2 Covid 19" al fine di prevenire la diffusione del virus, l'accesso di gruppi alle strutture museali è consentito previa prenotazione.

Il responsabile del gruppo dovrà garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra componenti, salvo i gruppi conviventi.
In considerazione dell'organizzazione degli spazi delle singole strutture museali, la composizione di ciascun gruppo è consentita:

nel numero massimo di 15 persone per il Museo Revoltella, il Museo d'Antichità Winckelmann, il Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez", la Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale, il Castello di San Giusto - Armeria e Lapidario Tergestino al Bastione Lalio, l'Orto botanico, sezioni museo del Mare al Magazzino 26;

nel numero massimo di 10 persone per il Museo Teatrale "Carlo Schmidl", il Museo Sartorio, il Museo d'Arte Orientale, il Museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan, il Centro di Documentazione della Foiba di Basovizza, il Museo di Storia Naturale;

nel numero massimo di 5 persone per il Museo Svevo, il Museo Joyce, il Museo Petrarchesco-Piccolomineo.

Le prenotazioni (max 1 gruppo ogni 15 minuti) possono essere effettuate dalla home page del singolo Museo che indirizza gli interessati al portale Midaticket; all'indirizzo di posta elettronica del singolo Museo; telefonando in orario di apertura direttamente al Museo.
LE PRENOTAZIONI TELEFONICHE SONO ATTIVATE PER I SEGUENTI MUSEI
Civico Museo d'Antichità J. J. Winckelmann - www.museoantichitawinckelmann.it - Tel. 040 310500 (martedì-domenica 10-17, lunedì chiuso)

Civico Museo Sartorio - www.museosartorio.it - Tel. 040 675 9321 (giovedì-domenica 10-17)

Civico Museo d'Arte Orientale - www.museoarteorientaletrieste.it Tel. 040 322 0736 (giovedì-domenica 10-17)

Sezioni del Museo del Mare "Deposito a vista" e "Pescatori si diventa" www.museodelmaretrieste.it - Tel. 345 7159132 (giovedì-domenica 10-17)