Eventi, esperienze e visite guidate

I musei e il mare

venerdì 3 settembre e lunedì 6 settembre, alle 17.30

Alla Sala Lelio Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio un ciclo di conversazioni che mettono in relazione alcuni aspetti delle collezioni museali con il mare
I musei e il mare
Non solo marineria, ma scienza e natura, Oriente e Occidente, archeologia, fotografia e cartografia, pittura e musica in un itinerario attraverso le civiche raccolte che spazia dal mondo antico ai giorni nostri.

A tracciare la rotta di questo viaggio, conservatori, responsabili e operatori dei singoli istituti. L'itinerario si articola in tredici tappe, tutte a ingresso libero, con inizio alle ore 17.30. Nel rispetto della normativa anti-covid in vigore, si accede con green pass.

Primo appuntamento venerdì 3 settembre, con Andrea Colla del Museo di Storia Naturale, che interviene sul tema «Storie e ricerche del Museo nel mondo, raccontate attraverso i coleotteri».
175 anni di ricerche da parte di zoologi, botanici, geologi e paleontologi: questo rappresentano le collezioni oggi conservate al Museo di Storia Naturale di Trieste, dove i soli coleotteri e gli altri insetti sono frutto di campagne di ricerca di circa un centinaio di studiosi susseguitisi nel tempo. Le collezioni vengono così ad essere un diario di vicende storiche e personali, dove dai dati scrupolosamente riportati sotto gli esemplari e da quanto su di essi è stato pubblicato si ricostruiscono vite, spedizioni, vicende storiche, mutamenti ambientali e la storia stessa del Museo e delle sue attività. Il tutto in un patrimonio scientifico di riferimento anche per studi futuri: una collaborazione virtuosa di vecchia data, che vede il museo contribuire disponendo di reperti anche delle specie più rare, e la scienza utilizzando strumenti sempre più moderni per lo studio degli stessi, compresi i più antichi.

«Onde anomale. Trieste, il Giappone e i mari d'Oriente» è il titolo della conversazione di Michela Messina (Conservatore Museo d'Arte Orientale) in programma lunedì 6 settembre. «L'Asia inizia a sud-est di Vienna».
Questa frase, attribuita al Principe di Metternich, evidenzia come l'Impero Austro-Ungarico, geograficamente e storicamente al confine tra Europa e Asia, abbia ad est, come controparte dell'Occidente civilizzato, un Oriente più o meno lontano, al contempo minaccioso e attraente. Punto di transito tra questi mondi, grazie al portofranco, Trieste gode dal XVIII secolo di una situazione privilegiata che la rende luogo di contatto precoce con le culture estremo-orientali e porto di attracco di beni e persone, che oggi trovano concreta testimonianza nelle collezioni del suo Civico Museo d'Arte Orientale.