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Alla scoperta dell'enogastronomia triestina

Programma: 1° giorno
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Arrivo a Trieste con mezzi propri, sistemazione nelle camere riservate in albergo.
Passeggiata tra le stradine di Cittavecchia e in Cavana, cuore antico della città.
La Cavana era il vecchio angiporto, il cuore nero della città. Oggi è un quartiere riqualificato, vivace e pieno di sorprese. Nel Ghetto brulicante di negozi di antiquariato, passate tra i vecchi palazzi ristrutturati che oggi brillano di mille colori.

Sosta golosa al SaluMare, vera e propria salumeria design del pesce, dove salmoni e baccalà sono affumicati artigianalmente e appesi al soffitto come prosciutti. Potrete gustare tapas di mare (il "rebechin") e piattini come il pulpo a la gallega o il ceviche peruviano, accompagnati da una bella selezione di Bollicine.

Consigliamo una cena in ristorante di pesce (facoltativa), Scabar o Chimera di Bacco o Bagatto, dove lo chef vi svelerà i segreti della cucina triestina.
"Trieste è un insieme di sapori: la città e le suggestioni mitteleuropee, il mare e gli aromi mediterranei, il Carso e gli influssi slavi. Odori, gusti, tradizione e creatività, per offrire con la cucina, in armonia con le stagioni, le sensazioni che possono aiutarvi a conoscere ed amare questo splendido territorio."
Questa la filosofia del ristorante Scabar, un invito a scoprire attraverso tutti i sensi il mito di Trieste.

Tipicamente triestin…
I sardoni sono il pesce più diffuso: fritti, impanati o in savor (fritti e marinati con aceto e cipolla) sono le ricette più tipiche; ma anche branzini (spigole), orate, tonni, cozze, vongole, seppie e tutti i prodotti, del golfo o importati, che il mercato ittico offre.

Pernottamento.
2° giorno
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Prima colazione in albergo. In mattinata visita del Borgo e del Castello di Duino.
A precipizio sul golfo di Trieste, a due passi dalla mitica passeggiata intitolata al poeta Rilke, il Castello si presenta al pubblico come dimora signorile, quasi gioiosa, "vissuta" dagli attuali principi della Torre e Tasso, che hanno deciso di aprire al pubblico per visite sia il parco sia gran parte della loro signorile dimora.

Da qui il Carso triestino si raggiunge che estrema facilità.
L'aspro altipiano del Carso è battuto dal vento e punteggiato da paesi caratteristici, pascoli ed erbe aromatiche. La zona dalla tipica terra rossa e dalla bianca roccia calcarea dona vini eccellenti come il Terrano (rosso) e la Vitovska (bianco). Su questo territorio si trovano anche formidabili formaggi come il Tabor e il Monte Re, ottimi gustati anche con il miele prodotto in zona.

Una particolarità del Carso sono le Osmize: case private carsiche aperte per brevi periodi dove potete consumare prodotti locali come vino, salumi e formaggi in un affascintante scenario rurale.

Sosta dal produttore, Beniamino Zidarich vi condurrà a visitare la sua particolarissima grotta-cantina scavata nella roccia su più livelli, per poi degustare dalla botte i vini DOC autoctoni, accompagnati da salumi o formaggi
a km zero.

Rientro in centro città, passeggiata e aperitivo tipico.
Il Gran Malabar, luogo amato tanto da Proteo Laurenti, quanto da Veit Heinichen. Non è difficile che possiate incontrarci entrambi, magari chi più... in carne e ossa che tra le pagine dei romanzi. Eno-bar con oltre 60 etichette del Carso e del Collio (brda) e una gagliarda scelta di salumi e formaggi locali, sempre affollato, l'aperitivo triestino è fatto di piccoli spuntini (in dialetto 'rebechin') che accompagnano i calici.

Cena in ristorante di carne, Suban o Expo o Pepe Nero Pepe Bianco.

Pernottamento.
3° giorno
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Prima colazione. Prima di lasciare Trieste una bella passeggiata lungo il Molo Audace, a due passi da Piazza Unità, luogo di passeggio dei triestini in ogni stagione, una passerella protesa sul mare dall'indubbio fascino. Sul molo non a caso c'è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti. Che si tratti di bora, libeccio, scirocco o maestrale, tutti questi venti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più diverse tradizioni culinarie e culturali nella città portuale italiana.

Sosta golosa da Ginger, sala da the, assaggio di dolcetti artigianali freschi preparati con cura, e una tazza di the o caffè.

Per chi lo desidera, nei giorni feriali possibilità di un corso all'Università del Caffè Illy (quota su richiesta).
Queste lezioni offrono una formazione di alto profilo e rivelano agli intenditori e ai semplici curiosi che cosa realmente significhi eccellenza quando si parla di caffè. Con un linguaggio semplice ma approfondito e un approccio didattico che mescola continuamente pratica e teoria i partecipanti vengono coinvolti in prima persona nelle attività e possono degustare i prodotti e prendere parte alla loro preparazione. Rientro nelle località di provenienza.
Condizioni
Quota di partecipazione per persona
- da € 240 in alberto 4****

La quota comprende:

- 2 notti in albergo 4****
- trattamento di pernottamento e prima colazione a buffet
- aperitivo in città
- 1 degustazione di vini DOC Carso accompagnati da stuzzichini
- rebechin da SaluMare
- dolce assaggio da Ginger sala da the
- 1 cena in ristorante base carne, vino e bevande escluse
- una copia di un libro di Veit Heinechen

La quota non comprende:
- mezzo di trasporto
- pasti e bevande non menzionati
- visite guidate
- extra di carattere personale
- quanto non espressamente indicato nella voce "la quota comprende"

Supplementi:
- camera singola da € 100 (totale per le 2 notti)

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